Relazione Honsell su Rendiconto 2020

Relazione Honsell su Rendiconto 2020

Non vi è dubbio che il 2020 sarà un anno dolorosamente memorabile. Colpiti pesantemente, anche per la grave impreparazione, le cui cause non sono ancora state perfettamente indagate, dal primo grande contagio del Covid-19 che provocò percentuali di morti tra le più elevate al mondo, abbiamo successivamente assistito ad una crisi economica che ha ridotto il PIL regionale di percentuali mai viste dai tempi del terremoto, per arrivare ad un secondo picco del contagio che purtroppo ha trovato la regione FVG ancora più impreparata rispetto al primo, perché quasi nulla era stato fatto in termini di sanità territoriale e capacità di tracciamento.

È fuor di dubbio che abbiamo trascorso il  2020 con fortissimo sgomento e trepidazione a fronte delle tragedie, delle sofferenze e delle morti che il contagio stava provocando, aggravati al tempo stesso, dall’inquietudine derivante dall’impressione che molto, ma molto, di più si sarebbe potuto fare se fossero state analizzate con trasparenza, anche in questo Consiglio,  le dinamiche che hanno fatto perdere il controllo dei tracciamenti e reso fragilissimi i servizi di prevenzione e di sanità di prossimità. Tale situazione ha posto l’Italia ai vertici nel mondo per mortalità in percentuale, e ha posto la Regione FVG, in particolare, addirittura al terzo posto nel mondo con 3118 vittime per milione; facendo altresì rilevare una letalità della malattia del 3,6% (3789/103000) in FVG, contro il 2,3% a livello mondiale. Vanno ovviamente apprezzamento e riconoscenza straordinari a tutti gli operatori della sanità, ma la direzione politico-strategica della sanità non può rimandare un’analisi critica di quanto sia avvenuto, pena il suo ripetersi.

Il 2020 sarà anche un anno memorabile sotto il profilo finanziario, ma non lo sarà per la sua gravità ma per la sua paradossalità, che adesso cercherò di sintetizzare.

Va innanzitutto rilevato che come registrato nella Deliberazione del 13/7/2021 della Corte dei Conti: “Relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nel 2020 dalla Regione Friuli Venezia Giulia e …” vi è stata un’intensa attività legislativa per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica, con ben 12 leggi, e un’impennata dai 31 M€ del 2019 agli oltre 109 M€ del 2020, previsti dalle leggi adottate nel corso del 2020, risorse ovviamente al netto di quelle strettamente finanziarie. Va rilevato che tutti questi provvedimenti sono stati, con grande senso di responsabilità, varati all’unanimità dal Consiglio Regionale. Sono state misure che sono andate a compensare parzialmente le imprese sotto forma di ristori e di sostegni da aggiungersi a quelli statali.  Anche gli enti locali hanno ricevuto importanti risorse per compensare le minori entrate e poter ridurre o rinviare l’introito delle imposte comunali da parte degli operatori economici.

Lungo tutto il corso dell’anno abbiamo assistito a ingenti manovre di bilancio che sono risultate in storni centinaia di milioni a questi fini che originariamente erano state allocate dalla legge di stabilità 2020 ad altri.  Va detto che la facilità con la quale sono stati fatte queste variazioni hanno destato anche una certa sorpresa perché indicativa dell’ampia disponibilità di risorse non spese e della conseguente scarsa capacità strutturale di spesa della Regione. Ciò si rileva anche dalla Relazione sulla gestione 2020 (Allegato 16 del presente DDL 140) che vede una capacità di impegnare le risorse stanziate sulle diciannove Missioni inferiore al 66%, percentuale che scende ancora di più se si escludono i trasferimenti alle altre autonomie (che tradizionalmente soffrono a loro volta di ancora più faticose capacità di spesa – L’ex-PISUS di Tarvisio è l’esempio emblematico) e sprofonda in modo preoccupante a percentuali quali il 16% per la Missione 17 (Energia e diversificazione delle fonti energetiche) e del 26% per la Missione 9 (Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente). Infatti le variazioni di bilancio ammontano in generale a circa 2,6 G€. Insomma, detto un po’ semplicisticamente, è cambiato più di metà del bilancio.

Ma il vero paradosso della situazione finanziaria incomincia a delinearsi lo scorso luglio, quando il Presidente Fedriga terrorizzò la regione enfatizzando in modo cupo, più che i rischi di una ripresa della pandemia che poi tragicamente invece avvenne, quanto sui rischi economico-finanziari del Bilancio, dichiarando che addirittura non ci sarebbero state risorse nemmeno per pagare gli stipendi del personale sanitario. Gettò il Consiglio nello sgomento inducendo la maggioranza ad approvare in bianco il DEFR, per la prima volta dalla sua entrata in vigore con il D.lgs. n. 118/2011, tanta era l’incertezza!

Con queste premesse, visto anche il tragico andamento della pandemia in FVG, ci saremmo quindi aspettati un Rendiconto generale che riflettesse queste drammaticità. E invece il dibattito in Commissione qualche settimana fa si aperto con la notizia da parte dell’Assessore che questo conto consuntivo comporta un avanzo di amministrazione tanto ingente, che al netto di quello vincolato, lascia ben 362 M disponibili da applicare (ovvero spalmare) sul bilancio 2021!!!

Com’è possibile un tale scompenso tra le valutazioni del luglio scorso e la chiusura dei conti cinque mesi dopo? Non voglio nemmeno ipotizzare che ciò derivi da una scarsa consapevolezza dell’andamento del bilancio, da parte della Giunta? E questa non è una preterizione, ma va detto che non ho trovato né nella relazione di accompagnamento a questa legge né in altri documenti nella massa di allegati che l’accompagna, una chiara giustificazione di questa contraddizione. Va detto che l’Assessore ha fornito verbalmente delle argomentazioni, ma non è disponibile una giustificazione ufficiale e trasparente di questo fatto. Perché?

Mi pongo quindi il compito di fornirne una sulla base delle informazioni raccolte nel corso delle varie commissioni e che, non se verrà smentita, ché sarebbe troppo facile, ma se non verrà sostituita da un’altra giustificazione altrettanto esplicita, rimarrà dunque la sola agli atti di questa norma.

Nel corso del 2020 sono pervenute dallo Stato entrate molto ingenti che hanno coperto le spese straordinarie giustamente varate da questo Consiglio, inoltre il governo Conte-2 non ha richiesto il versamento del contributo annuale al saldo di finanza pubblica, che era stato previsto invece dall’accordo Tria-Fedriga del governo Conte-1 (ovvero nella variante Conte-amico), permettendo di rimandarlo al futuro, e da quanto mi è stato dato di capire, di rimodularlo alla luce delle entrate tributarie degli anni finanziari successivi. Infine la scarsa capacità di spesa già evidenziata, ha lasciato molte risorse non-impegnate presso tutte le Direzioni.

Rilevo che quest’ultimo fatto mi sembra piuttosto serio se davvero si vuole innescare la terza ripresa.

Un’ultima considerazione. Questa relazione viene redatta senza aver potuto leggere la Dichiarazione di Affidabilità (DAS) del Rendiconto Generale della Corte dei Conti, né la cosiddetta Parifica, che appunto vengono presentate proprio il giorno stesso nel quale è prevista la consegna di questo documento. Sarebbe opportuno in futuro che le tempistiche dei lavori permettessero una valutazione attenta dei documenti della Corte dei Conti che sono specificamente prodotti a beneficio del Consiglio Regionale.

Il mio voto a questo Bilancio non sarà positivo, non perché non lo ritenga corretto sotto il profilo contabile (da quanto sembra trapelare dalla Corte dei Conti la DAS verrà deliberata), ma un annus terribilis come il 2020 avrebbe dovuto essere accompagnato da una più trasparente documentazione di cosa sia davvero avvenuto aldilà della partita doppia. Un tale sforzo lo si doveva per chi ha sofferto e continua a farlo, e lo si doveva di fronte alla Storia.

Concludo con una considerazione di carattere diverso e umano perché “anche i matematici hanno un cuore”. Oltre ad esprimere l’apprezzamento all’Assessore per l’attenzione che, come di consueto, ha posto ai lavori della Commissione, colgo l’occasione per salutare ed esprimere il ringraziamento nei confronti del dott. Paolo Viola che, per limiti di età, è andato in quiescenza dopo aver svolto per anni ad un altissimo livello il ruolo di Ragioniere Generale della Regione FVG e che avevo imparato ad ammirare già mezzo secolo fa quando, in giovane età, ci sfidavamo alle gare matematiche promosse dalla Mathesis a Trieste. Faccio quindi i migliori auguri di buon lavoro al dott. Alessandro Zacchigna che da lui ha preso il testimone in quel ruolo.

Qui il testo del Rendiconto 2020 fuoriuscito dalla Commissione

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