Carcere Tolmezzo: quali misure per affrontare focolaio Covid e ripetersi di altre situazioni analoghe?

Carcere Tolmezzo: quali misure per affrontare focolaio Covid e ripetersi di altre situazioni analoghe?

“Apprendo che anche nel carcere di Trieste, dopo quello di Tolmezzo, sono stati riscontrati dei casi di positività al Covid19. Proprio nella giornata odierna ho depositato un’interrogazione su questo tema. La mia interrogazione chiede infatti all’Amministrazione regionale se ci sia intenzione di attivare dei protocolli per affrontare l’epidemia da Covid-19 all’interno del carcere di Tolmezzo e per sapere quali, e se, ci siano delle misure intraprese nelle altre case circondariali per scongiurare il ripetersi di queste drammatiche situazioni. Vedere che questa preoccupante situazione si sia estesa anche al carcere di Trieste non può che preoccuparmi sulle misure attivate per queste realtà.”
Commenta così il consigliere Furio Honsell l’atto depositato nella giornata odierna e la situazione del carcere di Tolmezzo e, da oggi, quello di Trieste. “Mi auguro che la situazione a Trieste non degeneri come quella di Tolmezzo dove, da quanto si apprende dalla stampa, dei 200 detenuti 116 sono risultati positivi, ai quali si aggiungono 11 agenti ed un altro impiegato. Circa la questione, alcuni legali rappresentanti dei detenuti hanno denunciato sulla stampa una scarsa attenzione per le normative di prevenzione e contrasto al Covid-19, una mancanza di un numero sufficiente di sezioni separate dove ospitare i detenuti contagiati ed un ritardo nel disporre i tamponi.”
“A queste questioni credo sia doveroso, da parte della Giunta regionale, dare delle risposte chiare e non sottovalutare questa situazione. In questo momento così delicato, è importantissimo salvaguardare tutti i soggetti coinvolti: detenuti, agenti ma anche i numerosi operatori che regolarmente visitano le strutture perché impiegati nei progetti di rieducazione, con un occhio di riguardo a quelli più vulnerabili.”

Paluzza: troppe ombre sul progetto Collina-Plotta

“Sulla vicenda del progetto di lavori di ripristino della viabilità agro-silvo-pastorale del percorso casera Collina-casera Plotta, in Comune di Paluzza, rientrante nel novero delle opere finanziate con fondi del dipartimento nazionale della Protezione civile nell’ambito della tempesa Vaia, erano intervenute nei mesi scorsi diverse associazioni di persone appassionate di natura, ambiente e passeggiate in montagna evidenziando diverse zone d’ombra sul progetto, in quanto metterebbe a repentaglio la conservazione dell’habitat originario, della fauna e della flora dell’area (classificata tra l’altro come Sito di interesse comunitario), aspetto già ampiamente rilevato da diversi esperti”.

La premessa è di una nota di Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg che sull’argomento ha scritto un’interrogazione alla Giunta Fedriga a cui l’assessore alle Risorse forestali, Stefano Zannier, ha risposto in Aula.

“Nella risposta, che intendeva essere rassicurante – è il commento di Honsell -, l’assessore affermava che in fase progettuale saranno previsti sistemi di controllo e di divieto alla circolazione su questa nuova infrastruttura. Purtroppo la risposta per noi non è per nulla soddisfacente. Il rifacimento della viabilità sarebbe funzionale all’efficiente gestione del comprensorio agrosilvopastorale, ma ciò sembra contraddittorio in quanto tale intervento verrebbe realizzato su zone poco o per niente produttive sotto l’aspetto silvo-forestale e sul quale non risultano al pascolo bovini, ovini o caprini ma solo alcuni esemplari di cavalli. Ne consegue la sproporzione evidente tra l’investimento realizzato con soldi pubblici (oltre un milione di euro) e gli ipotetici benefici”.

“Inoltre, i fondi per progetti in aree colpite da Vaia avrebbero dovuto essere utilizzati per altri più opportuni interventi su zone colpite effettivamente dagli effetti della tempesta – afferma ancora l’esponenete di Centrosinistra -, procedendo con altre realizzazioni a valle a difesa dell’abitato della frazione di Timau; questi ultimi, infatti, rivestono carattere di urgenza e indifferibilità in quanto rivolti a tutela della popolazione”.

“A questo punto confidiamo in un’azione di pressione a livello regionale, decisa e forte, dell’amministrazione comunale di Paluzza e delle varie associazioni per la tutela di questa terra: ancora una volta speriamo di non vedere il nostro già fragile territorio montano messo a repentaglio – conclude il consigliere – da opere non necessarie o addirittura negative per gli effetti che esse potranno avere”.

Azioni urgenti di contrasto alla violenza di genere: approvata all’unanimità mozione Open Sinistra FVG

“Oggi, durante la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ho chiesto che venisse inserita all’ordine del giorno la mozione “Attivazione di misure urgenti di contrasto alla violenza di genere” che ho presentato lo scorso 15 ottobre. Il Consiglio regionale tutto ha approvato la mia richiesta e, in questa giornata così simbolica, abbiamo affrontato questo importante tema in aula.”
Queste le dichiarazioni del Consigliere Furio Honsell a termine della discussione in Consiglio Regionale della mozione.
“Non posso che esprimere profonda soddisfazione che questa mozione che impegna la Giunta regionale ad intraprendere tutte le opportune iniziative di competenza al fine di garantire la protezione delle donne vittime di violenza e dei loro figli, a promuovere azioni di sostegno e promozione dei Centri antiviolenza attivi sul territorio regionale e di sensibilizzazione e l’adozione di specifici programmi di educazione scolastica finalizzati alla prevenzione della violenza e alla promozione della parità di genere e delle pari opportunità ed infine ad adottare strategie e piani di azioni efficaci volti a prevenire e contrastare tutte le forme di violenza sia stata approvata all’unanimità.”
“Un segnale di civiltà da parte del Consiglio regionale tutto che si schiera a fianco delle donne in quella che è una vera piaga sociale: i numeri parlano chiaro, solo nella nostra regione sono circa 1.400, le donne vittime di violenza fisica o psicologica ed in almeno una coppia su dieci, le ragazze subiscono già violenza fisica, sessuale o psicologica dai loro compagni.
Le situazioni di confinamento in cui ci troviamo in questo periodo rischiano inoltre di aggravare ulteriormente questa piaga sociale.”
“È dovere delle istituzioni – conclude il Consigliere di Open Sinistra FVG – impegnarsi a promuovere un’effettiva parità di genere affinché nessuno in futuro si senta più legittimato a sminuire il valore della donna ed a commettere una qualsiasi forma di violenza nei suoi confronti.”

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Oggi, 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Da inizio anno i femminicidi in Italia sono stati ben 93: una donna uccisa ogni tre giorni e lo stesso lockdown ha visto l’aggravarsi del fenomeno della violenza. Negli ultimi anni le chiamate valide al 1522 – numero antiviolenza e stalking – sono state in costante aumento, con un incremento nel 2019 rispetto al 2016 pari al 20,7%, da 17.616 a 26.477. In particolare, nel 2020 le chiamate valide sono fortemente aumentate superando in 10 mesi i livelli degli anni precedenti. Le chiamate hanno raggiunto incrementi elevatissimi in corrispondenza dei mesi del lockdown, con 5.031 telefonate valide dal 1° marzo a metà aprile (il 73% in più rispetto allo stesso periodo nel 2019) e si riscontrano casi in aumento anche in regione FVG, dove si è passati dalle 39 vittime di marzo-giugno 2019 alle 60 di dello stesso periodo di quest’anno.
Sono numeri pesanti e per questo bisogna fare di più, non solo dal punto di vista culturale nella società odierna, ma anche con un impegno politico ed istituzionale più incisivo per rafforzare e migliorare il supporto alle donne vittime di violenza e stalking: si rendono necessari azioni più efficaci affiancate con risorse economiche e di personale adeguate, procedendo con un rafforzamento della rete dei servizi sociali, dei consultori e di centri antiviolenza e un cospicuo supporto e sostegno a tutte le realtà associative di volontariato attive in regione che si occupano di questo fenomeno, cercando di migliorare la risposta del sistema e affrontando nell’immediato quelle che sono le criticità e le problematiche, prima che degenerino in situazioni più gravi e drammatiche.
A riguardo ho presentato alcune settimane fa una mozione in Consiglio regionale: qui il link al testo.

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