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Approvata all’unanimità mozione Honsell sul tema della sicurezza per i lavoratori

“Oggi in Consiglio regionale abbiamo proposto, come Open Sinistra FVG, una mozione volta a potenziare gli organici degli enti e dipartimenti di prevenzione e delle unità per la sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché a sviluppare ulteriormente le attività di formazione e prevenzione “ex ante” e non solamente le sanzioni “ex post”, quando gli incidenti sono già avvenuti.
La regione FVG è balzata dall’essere “regione bianca” ad essere “regione arancione” per quanto riguarda l’incidenza
degli incidenti sul lavoro, da quando è ripresa l’attività lavorativa nei cantieri. Questa evoluzione è preoccupante anche alla luce dei molti subappalti in FVG, che indeboliscono i controlli, e delle gravi situazioni di autentico “caporalato” non tutelato sindacalmente, rilevate recentemente. Vi è dunque la necessità di istituire un osservatorio regionale in tema di sicurezza sul lavoro.
La mozione è stata approvata all’unanimità”: ha dichiarato il Consigliere regionale Furio Honsell.

Sintesi intervento di Furio Honsell a Rigolato sabato 21 agosto 2021 (a cura di Laura Matelda Puppini)

Pubblichiamo un contributo di Laura Matelda Puppini relativamente al mio intervento a Rigolato sabato 21 agosto 2021.

Furio Honsell, dopo aver ringraziato per l’invito il Sindaco di Rigolato, ha esordito ricordando di aver conosciuto Fabio D’Andrea quando era presidente del consiglio provinciale, mentre presidente della Provincia di Udine era Marzio Strassoldo, che fu uno dei grandi rettori dell’Università di Udine, e che volle l’ateneo perché non ci fosse ancora per i giovani quell’essere liberi di dover andare, del famoso libro di Leonardo Zanier.

Quindi ha sottolineato, scherzosamente, come cosa generosa, visto il numero di pagine, il fatto che il sindaco Fabio D’Andrea non gli ha mandato il libro, composto da tre volumetti, per poterlo degnamente presentare.

Pertanto Honsell ha detto di aver rimediato cercando di documentarsi ugualmente ed in altro modo su Rigolato ed in questo è stato aiutato da Laura Matelda Puppini con quanto pubblicato sul suo: www.nonsolocarnia.info. Delle interviste riportate e dei testi, egli ha colto, oltre il valore della solidarietà operaia e paesana e del cooperativismo, a cui è dedicato il secondo volume di D’Andrea, la fulgida figura di Manlio Fruch, medico morto in campo di sterminio reo di essere di pensiero antifascista ed antinazista e di aver curato partigiani, ed una parte di una poesia che Ezio Candido, poeta del luogo, aveva dedicato ad una bimba morta. “Era tanto tempo/Che volevo scrivere una poesia,/la coscienza me lo chiedeva/ed ora che l’ho fatta/dico al Signore che ha sbagliato”. Ed Honsell si è soffermato in particolare sull’ultima riga, su quel prendersi la libertà di dire a Dio che ha sbagliato, ed ha sottolineato come sia stato particolarmente colpito da questo a suo avviso bellissimo testo, per la forza con cui l’autore commenta quella morte, ribellandosi a Dio, quasi novello Prometeo od Aiace.

Ha ricordato, poi, di aver visto tante targhe francesi, segno di una emigrazione forte, e, visionando i dati Istat, di aver notato come l’indice di vecchiaia a Rigolato sia di 616.7, quando i residenti nel comune sono solo 378. Questo vuol dire che ogni 100 giovani (under 14) a Rigolato ci sono 616.7 anziani (over 65).

Però nonostante questo, ha fatto notare come la piazza di Ludaria, una frazione del comune di Rigolato,  per l’incontro si fosse riempita, e la partecipazione popolare appariva molto più alta, in rapporto a quella che vi sarebbe stata ad Udine per la presentazione di un libro. E dice di aver visto per l’occasione tante persone che conosce oltre il sindaco D’ Andrea e il giornalista Pacini: per esempio Tilatti e Pizzocaro.

E quindi ha continuato dicendo di aver conosciuto il poeta Enrico Fruch, padre del povero medico Manlio, a cui è intitolata una scuola elementare ai Rizzi, a Udine, attraverso Bindo Chiurlo, uno dei fondatori della Filologica Friulana, di cui ha veramente apprezzato alcune poesie, scritte in friulano ma tradotte, e quindi a lui comprensibili.

Ed ha ricordato ancora l’esperienza sociale del cooperativismo e della mutualità, di cui è emblema il Cral, e si è chiesto come abbia potuto formarsi questa straordinaria coscienza di classe e sociale in una comunità così piccola. Ma questo, a suo avviso, forse è dipeso dal fatto che anche Rigolato è stato luogo di emigrazione ed immigrazione, non paese di confine, perché i confini sono muri, ma paese di frontiera aperta. E questo si percepisce dalle interviste di Laura Matelda Puppini che narrano di uomini che si spostano, spesso seguiti anche dalle donne, ma anche che stagionalmente rientrano.

Infine si è soffermato sulle fotografie di Giuseppe di Sopra, Beppo di Marc, pubblicate da Laura Matelda Puppini ma anche presenti sui volumi di D’Andrea, che ha detto di aver guardato con molta attenzione, notando come le persone ritratte, nonostante un gran parlare di miseria e fame nelle interviste, parevano in perfetta salute.

Il prof. Honsell ha chiuso poi con una frase di Alexander Langer: in montagna si deve vivere in modo lento, soave e profondo, non vittime della frenesia. E quindi l’opera di D’Andrea potrà portare a riflettere sulla vita in montagna, sposando una modalità più profonda, più lenta. Ed ha citato, nel merito, il pezzo in cui Laura Matelda Puppini confronta l’alpinismo con la montagna (Cortomontagna. La montagna di Mina, la montagna di Lucas, su www.nonsolocarnia.info). E vivere in montagna non è avere sempre giornate splendide, ma anche nuvolose, ed è più facile vivere a valle ed in pianura, ma sarebbe bene che i valori della montagna, di cui forse ci siamo dimenticati, si diffondessero anche nella pianura, favorendo la ricerca di un equilibrio.

E ha detto che ritiene che tutti noi dobbiamo prendere questi libri, prendere i documenti di nonsolocarnia, il testo di Bindo Chiurlo, cercare su internet 8milaCensus, per valutare i grigi, le distanze, le sfumature, cercare le ombre e cercare le luci di questo nostro territorio.

Laura Matelda Puppini – 24 agosto 2021

Presentazione in conferenza stampa Pdl Honsell “Promozione e sviluppo produzione musicale”

Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG, ha presentato oggi la proposta di legge n. 139: “Provvedimenti per la promozione, la valorizzazione e lo sviluppo della produzione musicale in FVG”, affiancato da Sabrina Morena, consigliera comunale di Open FVG a Trieste ed operatrice nel settore della cultura, e Mauro Tubetti, in arte DJ Tubet, musicista e rapper friulano.

“Lo scopo di questa legge, che si ispira anche a leggi affini in altre regioni, è quella di favorire l’attività di produzione e formazione musicale mediante la definizione di un piano regionale di settore con cadenza  biennale e il sostegno alla costituzione di un’agenzia sul modello della ‘Film Commission’ e del ‘Fondo per gli Audiovisivi’, non solo per il valore culturale in sé, ma anche per dare una risposta ad un settore nel quale ad oggi operano a vario titolo oltre 7.000 tra artisti e professionisti, spesso con contratti precari, partite IVA o contratti intermittenti o a chiamata. Pertanto, la legge opera a tre livelli: quello dell’associazionismo, quello formativo e quello imprenditoriale, consapevoli che il settore della produzione musicale è stato tra quelli più penalizzati dalla pandemia, ma la musica è invece uno dei vettori più efficaci di coesione sociale e di prevenzione al disagio sociale, relazionale e mentale, che proprio nella pandemia si è acuito. Inoltre, la pluralità linguistica e culturale della nostra regione si riflette significativamente sulla ricchezza della nostra produzione musicale e la sua valorizzazione costituisce un’opportunità sul piano turistico ed imprenditoriale.” Così si è espresso Furio Honsell di Open Sinistra FVG.

Secondo Dj Tubet: “una legge che possa sostenere il comparto musicale promuovendone anche lo sviluppo dei suoi artisti e delle formazioni emergenti operativi sul territorio regionale è un’operazione positiva che da un lato potrebbe mettere a ‘sistema’ le varie realtà regionali e da un lato potrebbe assicurare uno sviluppo futuro. In regione abbiamo diverse eccellenze musicali, che comprendono anche patrimoni inestimabili di musica antica e in lingua minoritaria, che meriterebbero un sostegno negli ambiti di produzione, distribuzione e diffusione di prodotti discografici, studi accademici e spettacoli dal vivo prodotti in regione.”

Sulla medesima lunghezza d’onda Sabrina Morena, che ha affermato che la proposta di legge è importante “perché vuole professionalizzare sempre di più gli artisti e incentivare le reti promuovendo la capacità di fare dei progetti europei che sono il futuro della produzione culturale, dando nel contempo una risposta anche ai rilevanti mutamenti introdotti nel comparto musicale dalle innovazioni tecniche in campo digitale, che hanno portato alla nascita di nuove sensibilità e nuove professionalità che questa legge mira a tutelare e valorizzare.”

Qui il testo della Proposta di legge

DDL Zan: sconcerto e condanna contenuti nota Vaticano a Governo Italiano

“Come Open Sinistra FVG esprimiamo sconcerto e ferma condanna dei contenuti della nota mandata dal Vaticano al Governo Italiano che invoca, addirittura i Patti Lateranensi, per chiedere la modifica del Ddl Zan contro i reati di omofobia in discussione in Senato.
Pretendere come si legge dalla stampa, l’esenzione delle scuole cattoliche all’organizzazione della futura Giornata nazionale contro l’omofobia, è già una dichiarazione discriminatoria. Parlare poi, di limiti alla “libertà di pensiero” dei cattolici, che rischierebbero conseguenze giudiziarie nell’esprimere le loro convinzioni, lascia allibiti nella lettura strumentale della legge data dal Vaticano. Incitare alla discriminazione e alla violenza per motivi legati al sesso, al genere o all’orientamento sessuale dovrebbe essere un comportamento condannato da tutti e non credo siano le “convinzioni” di nessuna “persona di buona volontà”.
Rifiutiamo pertanto questa ingerenza. La legge Zan è una legge di civiltà e di rispetto per l’umanità di tutte le persone”: così si è espresso Furio Honsell.

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