UN’ISTRUZIONE VERAMENTE AUTONOMA E SPECIALE

Numerose sono anche le mozioni approvate dal Consiglio regionale recanti linee di indirizzo politico alla componente regionale della Commissione paritetica per l’adeguamento ai maggiori spazi di autonomia e l’acquisizione di materie implicite, tra cui anche l’istruzione (mozione n. 74/2010) e per l’acquisizione di funzioni amministrative esercitate dagli organi periferici del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nonché per il recepimento di quanto previsto dal d.lgs. n. 112/1998 (mozione n. 42/2014). A ciò si aggiunge l’attività della Commissione paritetica, la quale ha ribadito in più occasioni l’importanza dell’approvazione di specifiche norme di attuazione dello Statuto regionale nella materia dell’istruzione.

Si tratta, dunque, di continuare su questa strada e ottenere, come primo passo, la regionalizzazione dell’ufficio scolastico regionale, realizzando le seguenti azioni:

  • Creare un ufficio con fondi regionali dedicati che permettano di ottenere sostegno per la partecipazione a bandi europei e nazionali. Non tutte le scuole, infatti, sono in grado, come le più grandi, di concorrere all’ottenimento di questi fondi per mancanza di personale adeguato.
  • Favorire una maggiore relazione tra sistema della formazione e sistema scolastico.
  • Risolvere i problemi delle scuole che sono situate su più UTI.
  • Garantire sostegno di qualità a studenti e studentesse disabili e favorire protocolli di certificazioni condivisi tra le diverse aziende sanitarie.
  • Garantire l’attenzione necessaria a studenti e studentesse per i quali l’italiano non è lingua madre.
  • Investire ancora e meglio sull’edilizia scolastica (proseguendo gli importanti passi avanti sostenuti da programmazione e investimenti rilevanti).
  • Individuare e finanziare per ogni UTI un nucleo di tecnici, provenienti dagli istituti in cui sono presenti queste professionalità, che rendano fruibili, occupandosi di controllo e manutenzione, tutti i laboratori informatici del territorio di pertinenza.
  • Sostenere un’alternanza scuola/lavoro di qualità.
  • Favorire la nascita di un’associazione, sul modello della casa degli insegnanti di Torino, per creare opportunità di incontro, scambio, confronto e crescita per gli insegnanti e per tutti coloro che sono coinvolti nel processo educativo di giovani e adulti e far circolare e conoscere le buone pratiche educative e le esperienze didattiche più significative.
  • Incentivare le relazioni tra università, scuola e territorio.

 

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