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Contrasto alla solitudine: nuovo testo base in esame in III Commissione

Oggi in terza commissione è stato presentato il nuovo testo di legge sul tema della Solitudine, frutto del lavoro svolto in Commissione Ristretta per individuare una  fusione tra la legge da me proposta, ancora nell’agosto del 2018 e il testo proposto dalla Giunta alcuni mesi fa. La mia proposta era frutto di un lavoro intenso e appassionato svolto con il concorso di psicologi ed esponenti del mondo delle associazioni, della scuola e del Terzo Settore. Mi sono confrontato diverse volte con l’Assessore Riccardi in questi mesi e sono lieto che siano stati recepiti gli aspetti di principio più qualificanti della mia proposta originaria. L’attuale intervento legislativo pur essendo più limitato ha però comunque il pregio di accendere l’attenzione su un tema troppo a lungo dimenticato. Pertanto intendiamo sostenere questo testo.” Ha dichiarato il Consigliere regionale di Open – Sinistra FVG Furio Honsell.
“Naturalmente non intendiamo giocare un ruolo passivo nelle prossime votazioni, ma riproporremo alcuni dei punti della nostra proposta non ancora recepiti – a partire dalle modifiche ipotizzate a seguito della drammatica esperienza della quarantena. Ma affinché questa legge possa essere davvero efficace e incidere sulle gravi dinamiche di solitudine che stanno emergendo nelle nostre comunità è necessario che nelle prossime leggi finanziarie vengano investite risorse importanti su questa legge. Solamente così tutti i soggetti coinvolti, enti locali, scuole, università, centri di ricerca ed enti di volontariato, potranno operare per contrastare la solitudine e l’emarginazione.”

Un mio breve commento sul DDL “Sviluppimpresa”

“La legge è sicuramente una legge importante ma si tratta di una pura legge di manutenzione: dalla relazione programmatica del Presidente Fedriga ad oggi sono sconosciuti gli obiettivi che si vogliono perseguire. La legge poi non prevede azioni integrate con altre direzioni. Manca quindi di una visione complessiva” afferma Honsell, consigliere regionale di Open-Sinistra FVG.

Prosegue Honsell: “Già negli strumenti forniti ai consiglieri si riscontra un cortocircuito: la legge va infatti a modificare delle misure in atto ma non ci sono indicatori per capire perché sono necessarie.

Certamente alcuni provvedimenti sono positivi ma si tratta di misure di dettaglio in confronto alle necessità del territorio, che ha dovuto affrontare negli ultimi anni importanti crisi aziendali mai risolte: in questo disegno di legge non si trova nemmeno un’idea su come poter risolvere le crisi in atto e prevenirne di nuove.

Il tema dell’internazionalizzazione profondamente correlato a quello delle crisi aziendali è affrontato superficialmente, non viene attuata alcuna misura affinché le aziende evitino di delocalizzare: c’è una mancanza di ragionamento su larga scala, manca un raccordo con la pianificazione europea, non vi è apertura verso il mondo dell’Università, anzi le Università non vengono minimamente prese in considerazione in questa legge.”

“Ritengo positivo che sia data importanza al tema dell’innovazione e della digitalizzazione: ma perché demandare a singoli intermediari tali azioni?

Il 5G non è preso in considerazione: la Regione dovrebbe invece adoperarsi per favorire il suo uso aziendale.

Molto “vecchia” e superficiale è la visione sull’economia circolare, la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico nonché la decarbonizzazione.

Dare importanza ai giovani e alle imprese femminili è sicuramente una buona cosa ma allo stesso tempo non si può dimenticare che la nostra è una Regione dall’età media particolarmente alta. Dunque perché non basare lo sviluppo della nostra Regione anche sotto questo punto di vista, magari sviluppando una sperimentazione sulla silver economy?”

“Anche sui Cluster doveva essere svolto un ragionamento più puntuale e approfondito, procedendo con delle modifiche alla legge in modo da definirli meglio ed in modo più coerente.”

In conclusione Honsell: “Il peccato originale di questa legislatura è la poverissima relazione programma fatta dal Presidente Fedriga all’atto del suo insediamento. Deficit di idee non ancora colmato.”

Legge su siti Unesco: approvato Odg Open FVG su coinvolgimento Università e sistema scolastico

Oggi in Consiglio è stata approvata la Legge Regionale sui siti Unesco. Legge importante, ma purtroppo ristretta agli aspetti commerciali e turistici, che tralasciava gli aspetti più propriamente culturali. Open FVG ha quindi proposto un ordine del giorno, che è stato accolto, che impegna la Giunta a coinvolgere anche le Università e il sistema scolastico nel definire i progetti di valorizzazione dei siti.

Puoi trovare qui il testo della legge.

The Spirit level nell’Università italiana

Il sociologo Marc Augé sostiene che la più grave disparità nel mondo contemporaneo, alla radice di tante altre disparità, è la disparità di conoscenza.
La disparità in salute, rilevata per la prima volta dagli ormai classici studi epidemiologici del Marmot Institute, che correlano l’aspettativa di vita alle fermate della metropolitana di Londra, è diventata la chiave per qualsiasi politica efficace di welfare urbano. A Udine abbiamo studiato l’indice odontoiatrico dmft, come proxy della disparità, e abbiamo basato su di esso alcune delle politiche di promozione della salute più efficaci.
Perché è importante contrastare le disparità, però?
La risposta più convincente è offerta nel famoso The Spirit Level di Wilkinson e Pickett (tr.it. La misura dell’anima): l’equità va a vantaggio di tutti! Anche il percentile dei privilegiati manifesta indicatori di benessere migliori se appartiene ad una società con minore indice di Gini. Certamente si può discutere su cosa sia l’equità. Emblematico al riguardo è il flauto di Amartya Sen.
Rapportando questi ragionamenti all’Università, si può concludere che la meritocrazia rischia di danneggiare gli stessi meritevoli! In qualità di Rettore ho sostenuto la riforma del 3+2, ma ho anche promosso le scuole di eccellenza in ogni Ateneo. Sulla base di questi elementi argomenterò la mia convinzione che, nell’era della complessità, le torri d’avorio sono incompatibili con la qualità.

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