Archivio dei tag Udine

Alcune considerazioni sulla contro-riforma Ater

Open Sinistra FVG è contraria alla contro-riforma delle Ater proposta con procedura d’urgenza dal Presidente Fedriga: la legge non permette di trattare con maggiore efficacia la riqualificazione degli immobili, non promuove nuove strategie di inclusione e di contrasto alla ghettizzazione e non introduce nulla che possa migliorare la rapidità di servizi e interventi a tutela del diritto alla casa.

Fa confluire l’Ater dell’Alto Friuli in quella di Udine: ci si domanda come ciò permetta di rispondere con maggiore puntualità nelle zone disagiate della montagna?

Re-introduce ben 4 consigli di amministrazione creando nuove “poltrone” e mettendo i direttori “a scavalco”: ci si domanda come ciò possa permettere migliore esecutività e non solo clientele?

Accoglienza, trasferimento alla Caserma Cavarzerani: un mio commento

Esprimo la mia profonda preoccupazione per la notizia relativa al trasferimento di donne, bambini e persone vulnerabili dagli alloggi messi a disposizione dall’associazione Oikos e dal Centro Balducci alla Caserma Caverzerani di Udine.

Da Consigliere Regionale e da Ex Sindaco di Udine non posso non essere preoccupato in quanto il lavoro svolto da Oikos ed il Centro Balducci rappresenta un esempio positivo di accoglienza diffusa soprattutto rivolta ai soggetti più vulnerabili svolta sul nostro territorio; per questo è da condannare in primis la decisione da parte dell’attuale Giunta di Udine di smantellare il progetto Aura, un progetto che ha sempre funzionato bene anche a detta dei Prefetti.

Trasferire persone fragili, con problemi di salute alla Caserma Caverzerani, anche se attrezzata, potrebbe causare non pochi disagi a persone così vulnerabili, ricordiamo infatti che la caserma dovrebbe gestire solamente la prima accoglienza o situazioni di emergenza.

Per questi motivi, io a nome del mio gruppo Open FVG, Monica Paviotti, delegata alle tematiche dei migranti nella segreteria regionale del Pd, Mariagrazia Santoro, consigliera regionale Pd, Sara Rosso, consigliera comunale Pd, e Federico Pirone, consigliere comunale di Progetto Innovare, abbiamo richiesto un incontro urgente al Prefetto di Udine per ascoltare e conoscere le sue intenzioni.

Tutti noi ci auguriamo venga trovata al più presto una soluzione che tenga conto della persona umana.

Sulle ultime dichiarazioni del Sindaco Fontanini

Certamente hanno sbagliato coloro che hanno deturpato il presepe di Piazzetta del Pozzo, avrebbero potuto fare un presepe loro dove esprimere gli importanti concetti che invece manifestati in questo modo rischiano di non essere colti e che invece renderebbero ancora più attuale il presepe.  Ma chi in questa vicenda commette l’errore più grave è il Sindaco Fontanini che dopo aver fatto togliere le panchine che venivano occupate da anziani e migranti adesso se la prende ferocemente con gli Lgbt dicendo che sono stati loro. Questo è un commento razzista e omofobo e forse Fontanini dovrebbe capire che il mondo gay è soprattutto un mondo di amore. Concludendo, il Sindaco di Udine dovrebbe essere Sindaco di tutti.

Udine: città in vetta nelle c.d. “smart city”

E’ uscita oggi una notizia che mi fa molto piacere e che conferma la bontà delle scelte compiute dall’amministrazione comunale che ho avuto l’onore di guidare nel decennio scorso. Udine è una delle città in vetta alla particolare classifica delle c.d. “smart city”, quelle che attraverso percorsi e processi di innovazione e strumenti dell’intelligenza urbana mirano a promuovere e gestire lo sviluppo in forma sostenibile e inclusiva.
In particolare – su 107 città analizzate – Udine è seconda per l’efficienza energetica e per l’inclusione sociale e al nono posto per la qualità dell’acqua e dell’ambiente. Sottolineo inoltre che Udine è anche al sesto posto per “sicurezza e legalità”, e questo rivela quanto la campagna sgangherata condotta su questi temi dalla destra sia stata strumentale e priva di fondamento empirico.
A tale proposito, è utile notare come la decisione di investire circa 80.000 euro nella privatizzazione dei servizi legati alla sicurezza sia l’ennesima scelta finalizzata a affermare un principio ideologico e non a risolvere dei problemi. La sicurezza dei cittadini non può diventare un affare privato, ma deve rimanere sempre sotto il controllo e l’esercizio pubblico, pertanto sarebbe stato più opportuno investire queste risorse in nuove assunzioni o percorsi di ulteriore professionalizzazione per il personale della polizia urbana in servizio invece di spenderli in iniziative che sembrano più di marketing elettorale che di effettiva necessità pubblica.
Dalla ricerca emerge quindi che l’amministrazione di centrosinistra che ha operato fino all’inizio del 2018 ha lasciato in eredità ai suoi successori una città coesa e solidale, all’avanguardia nei settori della salute, della salvaguardia ambientale, dell’efficienza energetica e della sicurezza e questo grazie alla visione pionieristica che ci ha guidato e alla collaborazione di ampia parte del personale del Comune che ringrazio nuovamente per questo. Sarebbe importante che questo patrimonio di civiltà non venisse sprecato dalla nuova amministrazione e fosse preso a esempio anche da quella regionale, che troppo spesso sembra prendere una direzione diversa.

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