Archivio dei tag Open Sinistra FVG

Proseguire l’impegno per carceri più umane

Oggi due notizie molto tristi riguardanti il carcere di Udine: l’aggressione subita da uno psichiatra ad opera di un detenuto con forti problematiche comportamentali e il suicidio di un giovane transessuale straniero detenuto. Il carcere deve essere anche luogo di rieducazione e di recupero, come anche previsto dalla nostra Costituzione. Troppo spesso, invece, le nostre carceri sono luoghi abietti di violenza, dove la solitudine e l’emarginazione costituiscono una pena supplementare e non prevista da alcun codice, dove mancano adeguate tutele per chi lavora (come nel caso dello psicologo aggredito) o per chi vi è detenuto (come nel caso del suicidio).
Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria (SAPPE) informa che solo nel primo semestre del 2018 vi sono stati nelle carceri italiane 24 suicidi e 585 tentati suicidio e molti di questi sono avvenuti per la carente sorveglianza imposta dai tagli di personale attuati negli anni e per l’assenza di una visione moderna e umana dello strumento carcerario.
L’amministrazione comunale di Udine negli ultimi dieci anni è stata costantemente attenta al tema della sicurezza e civiltà delle carceri anche grazie al lavoro del garante dei detenuti, il compianto Maurizio Battistutta. In tempi di retorica securitaria spinta e superficiale, Open Sinistra FVG ribadisce la propria posizione in favore di un sistema di pena non disumano e capace realmente di rieducare e reinserire nella vita civile chi si è macchiato – per colpa o debolezza – di un qualche crimine in un momento della propria vita.

Open Sinistra FVG: gravi dichiarazioni di Fontanini e Ciani su riconoscimento figlio per coppia legalmente unita

Open – Sinistra FVG ritiene di una gravità estrema le parole del Sindaco Fontanini e del suo Assessore Ciani relative alla volontà dichiarata anche alla stampa di non accogliere la richiesta di una coppia di due donne (unite civilmente) che desiderano il riconoscimento del figlio anche per la compagna della madre naturale.

Sono gravi perché sono un attacco personale e ideologico a quei genitori e famiglie che stanno crescendo un figlio in modo autonomo, con le proprie forze e il proprio amore e non si curano delle ricadute di ordine psicologico e sociale che potrebbero pesare sul bimbo vittima di una discriminazione istituzionale.

Sono gravi perché ledono i diritti dei genitori a vedere riconosciuto il proprio figlio, anche se non vi è un legame di sangue con il secondo genitore.

Sono gravi perché Udine deve rimanere città dei diritti: come Sindaco ho sempre visto con favore ogni innovazione volta ad estendere diritti civili e sfera famigliare e ho ritenuto spesso di dare un’interpretazione estensiva della Legge 40 del 2004, riuscendo a prevalere anche in sede di giudizio, a dimostrazione che su questo punto la normativa è molto meno “bianco o nero” di quanto l’amministrazione non voglia far credere.

Per il momento la Giunta Fontanini si è distinta solo per il desiderio di smontare l’operato dell’amministrazione precedente: sulla rete Ready, sulla viabilità, sui migranti e ora sui diritti civili delle coppie legalmente unite. Anche questo è un vivere di “luce riflessa”, perché la realtà è che oltre alla demolizione non sono in grado di portare nessun altro contributo.

Pd e Open rinsaldano l’intesa e denunciano i bluff di Fedriga

Si pubblica qui sotto l’articolo di oggi tratto da Il Piccolo di Trieste (p. 3).
Contrastare la «furia distruttrice della destra» contro le politiche economiche e sociali del centrosinistra, ricostruire un clima di fiducia nei cittadini, in particolare tra quei settori popolari che dopo aver votato per le forze populiste sono stati abbandonati e vivono il disinganno, e prepararsi alle amministrative.Sono le conclusioni dell’incontro incontro organizzato ieri a Trieste fra una delegazione del Pd, formata dal segretario regionale Salvatore Spitaleri, dal capogruppo Sergio Bolzonello e dal vice Diego Moretti, e una delegazione di Open – Sinistra Fvg formata dal presidente regionale Giulio Lauri, dal consigliere di Open Furio Honsell, da Loredana Panariti e da Alessio Gratton. Obiettivo del vertice, rinsaldare l’unità dell’opposizione di centrosinistra sia in Consiglio soa nella società regionale e, come ha indicato Spitaleri, «ha registrato larghe convergenze sia sul giudizio politico sui primi mesi di governo della destra, sia sulle azioni da intraprendere per costruire un riscatto fin dalle prossime elezioni amministrative, che vedranno coinvolti oltre 100 Comuni. Ora dobbiamo lavorare insieme per aggregare forze sociali e civiche che ormai sentono la necessità di una nuova sinergia».«Pd e Open – ha sottolineato Bolzonello – hanno condiviso un primo bilancio sull’azione della Giunta Fedriga: oltre allo smontaggio delle principali riforme del centrosinistra, da parte della destra non si vede una strategia per rilanciare l’economia e alzare il livello di vita dei cittadini, nessuna proposta per rispondere ai bisogni dei ceti medi e degli strati più deboli, impoveriti e più precari».
Per Honsell «sotto la propaganda sui migranti e contro i diritti civili non c’è nulla, solo la demolizione di alcune politiche del centrosinistra e la continuità su tutto il resto, a cominciare dalla grottesca rivendicazione dei meriti sui 200 milioni recuperati dallo Stato per effetto delle sentenze della Corte sui ricorsi decisi dalla giunta di centrosinistra».Le due forze politiche si ritroveranno a settembre per rimettere i ferri in acqua sulle principali questioni che riguardano il futuro del Friuli Venezia Giulia. «Su economia e lavoro – ha precisato Lauri – svilupperemo un’azione congiunta e più efficace in Consiglio regionale».

«Unità contro il populismo»: Open Fvg lancia il radicamento

L’articolo de  “Il Piccolo”  di oggi relativo all’assemblea di giovedì scorso (05 luglio) tenutasi a Udine.
Dure critiche a una giunta regionale «senza idee» e appello all’unità del centrosinistra «per costruire l’alternativa a populisti e antieuropeisti». Open Sinistra Fvg ha tenuto a Udine la propria assemblea regionale, lanciando l’avvio di un percorso di radicamento territoriale che permetta alla lista di partecipare come civica di sinistra alle amministrative che si terranno in molti comuni nel 2019. Al centro della discussione c’è stato tuttavia il bilancio dei primi mesi di amministrazione di centrodestra, con la constatazione che «non c’è nemmeno un’idea per affrontare i problemi della regione, ma solo proclami quotidiani e prime azioni concrete rivolte esclusivamente contro migranti e gay», come recita una nota emessa a conclusione della riunione. Secondo OpenSx, «su grandi questioni come la sanità, la giunta non può far altro che agire in continuità con quanto fatto dal centrosinistra, come messo nero su bianco nel Documento di economia e finanza, alla faccia della controriforma promessa. L’unica cosa che stanno smontando è la riforma degli enti locali e siamo contrari: lasciare i Comuni a gestire da soli i servizi significa non garantire a tutti i cittadini gli stessi servizi». E proprio il dibattito sulle Uti, dà modo a Open Sinistra di rilevare che sul primo ddl in materia il Pd si è astenuto, i Cittadini hanno votato a favore e Furio Honsell (Open Sinistra) si è espresso contro: «Vogliamo – conclude il comunicato – incontrare a breve Pd e Cittadini per condividere l’impegno a tenere unito e all’opposizione il centrosinistra per costruire da subito l’alternativa a populisti e antieuropeisti».

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