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La strage dei lavoratori deve arrestarsi

Di fronte alle tragedie che in solo due giorni hanno spezzato la vita di Andrea Diliberto e Matteo Smoilis la sinistra non deve rimanere silenziosa: la strage dei lavoratori deve arrestarsi.

Ma non basta più esprimere condanne verbali e scandalizzarsi. È necessario promuovere un’azione straordinaria per arrestare questo stillicidio di giovani, che muoiono proprio nella condizione più agognata nella loro vita: il posto di lavoro.
Ci vuole certamente, maggiore cultura della sicurezza e maggiore formazione alla sicurezza, ma ci vuole soprattutto maggiore controllo. Controllo delle condizioni e degli orari di lavoro, controllo delle attrezzature e delle procedure lavorative.

La responsabilità di un incidente deve ricadere su tutta la catena di comando. Nessuno può sfuggire alla propria responsabilità dicendo che la responsabilità era di un altro più in alto. Tutti devono essere controllori. La responsabilità deve ricadere su chi appalta e non controlla attraverso la direzione lavori. Deve ricadere sul futuro delle ditte e delle società coinvolte. E soprattutto l’esito delle inchieste deve essere reso pubblico e gli eventuali processi devono avere una corsia preferenziale e non disperdersi nei ricorsi. Essere stati coinvolti in un incidente sul lavoro deve essere uno stigma difficile da cancellare che pesi sui futuri appalti.

Il lavoro è il valore fondante della nostra Repubblica. La mancanza di sicurezza sul lavoro è incostituzionale. Una violazione non può essere
estinguibile con una multa.

Lavoro e misura d’inclusione attiva, la sfida di Open – Sinistra FVG

L’articolo del Messaggero Veneto di oggi relativo alla conferenza stampa di chiusura campagna elettorale sul tema del lavoro (di Davide Vicedomini).

La lista di Honsell chiude la campagna elettorale parlando di lavoro. «Va rafforzata la Mia, la soluzione non è il reddito di cittadinanza».

Rafforzare la Mia, la misura di inclusione attiva regionale, per immettere nel mercato del lavoro giovani, donne, esodati, tuttora non occupati. Che in termini numerici, secondo l’assessore regionale Loredana Panariti, equivale a «quasi tremila persone all’anno». «Perché – aggiunge Furio Honsell – lo strumento varato dalla Regione, anche se non ha dato sempre risposte adeguate in questi anni, resta pur sempre l’unico in grado, se potenziato, di creare le condizioni per la piena occupazione. La soluzione non può essere di certo il reddito di cittadinanza che non è una misura di inclusione e che rappresenta per i cittadini solo un invito a starsene a casa».
Open-Sinistra Fvg, nella conferenza stampa finale della propria campagna elettorale, richiama al centro del proprio programma il lavoro «che si lega alla forte preoccupazione – sottolinea l’ex sindaco di Udine – per il fenomeno di persone inattive e di quelle che sono state costrette ad abbandonare il nostro paese per il precariato o per gli stipendi non adeguati».
Per questo motivo Panariti insiste su due concetti fondamentali: la formazione «su cui bisogna continuare a investire se vogliamo dare un futuro alle nuove generazioni e a quelli che hanno difficoltà di reinserimento» e la stabilità dell’occupazione. Perché l’obiettivo finale che si pone Open-Sinistra Fvg è quello di rendere indeterminati gran parte di quei diecimila contratti di impiego creati in cinque anni di giunta Serracchiani.
Accanto a Honsell e Panariti, per quest’ultima uscita davanti alla stampa locale, anche Alessio Gratton, presidente della commissione lavoro del consiglio regionale, che nel suo discorso pone l’accento sul sostegno alle piccole e medie industrie e alle imprese di servizi «concetto – spiega – che va legato agli investimenti nei settori dell’agroalimentare e dei beni storico culturali». A livello locale a portare la visione di futuro anche Roberta Grando, rappresentante per il collegio di Pordenone, la quale auspica «il rafforzamento del polo industriale di Pordenone, l’aumento del personale medico e infermieristico, la formazione di una Camera di Commercio unica con attenzione ai diversi poli e la stabilizzazione dei ricercatori». «Non possiamo lasciarci sfuggire menti capaci come accaduto al Cro di Aviano dove, per fare un esempio, – dice – una ricercatrice che è stata citata per uno studio internazionale si è trasferita all’estero per un impiego stabile». Una “fuga” che riguarda anche la montagna, come afferma Mauro Pignataro, rappresentante del collegio dell’Alto Friuli. «Dobbiamo tornare a essere attrattivi – dichiara – attraverso i nostri prodotti di eccellenza, agevolando la formazione di piccole cooperative che si occupano di agricoltura e di filiere corte».

Aperture centri commerciali 25 aprile e 1° maggio: insulto alla dignità dei lavoratori

È un insulto alla dignità dei lavoratori ma anche ai valori fondanti della nostra Repubblica Italiana il fatto che i centri commerciali e i supermercati rimangano aperti in occasione della Festa più importante per il nostro Paese che è il 25 aprile e il 1° maggio.

È la dimostrazione che i lavoratori vengono sfruttati, che il lavoro si costruisce su una guerra tra persone in difficoltà che accettano o sono obbligate ad accettare tutti i contratti ed è il mio impegno primario di questa campagna elettorale quello di liberare, nel nome della Festa della Liberazione del 25 aprile, le decine di migliaia di lavoratori dei centri commerciali e loro famiglie.

È possibile ma bisogna combattere con le armi giuridiche senza lasciarsi sopraffare dal Governo di Roma.

Qui sotto l’articolo del Messaggero Veneto di oggi:

Incidenti sul lavoro: best practices e promozione della sicurezza

Esprimo la mia più viva preoccupazione per il dato allarmante relativo all’aumento del numero degli incidenti sul lavoro, anche con esito mortale, come si può osservare dai numeri illustrati nell’articolo di oggi del Messaggero Veneto.
La sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro devono e dovranno nel futuro essere ancora di più sviluppate ed innovate.
Qui desidero illustrare alcuni esempi di best practices portate avanti nel Comune di Udine negli anni scorsi:

  • per alcuni anni d’intesa anche con Confindustria e Università, quando sono stato Sindaco, abbiamo promosso il Festival della Sicurezza;
  • con INAIL abbiamo organizzato una mostra educativa per tutti i bambini delle scuole elementari sulla promozione della sicurezza, che si chiamava SICURCASA;
  • infine, lo scorso anno, con il coinvolgimento dell’OMS e il collegio degli Infermieri, abbiamo promosso un’indagine nel quartiere di San Osvaldo per la valutazione dei rischi per quanto concerne gli incidenti domestici: questi sono la causa principale di disabilità soprattutto presso gli anziani. Sono sufficienti pochi interventi per ridurre significativamente questo rischio.

Lo spirito che mi ha guidato come sindaco di Udine per dieci anni sarà quello che ispirerà la mia azione anche in Regione FVG, che per il lavoro è l’ente che ha tutte le competenze.

 

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