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Diminuzione dei residenti in FVG: alcune riflessioni sull’articolo de “Il Friuli”

Alcuni giorni fa il Friuli pubblicava un articolo nel quale si evidenziava come da ormai 5 anni il Friuli Venezia Giulia veda costantemente il numero dei residenti calare, 14.000 in meno in 5 anni, 1600 in meno solo nel corso del 2018 e questo malgrado l’aggiunta dei residenti di Sappada, entrata ufficialmente a far parte della nostra regione nel dicembre 2017.

Il dato della nostra regione è in controtendenza rispetto al resto del Nord-Est e si spiega per una inferiore natalità e una maggiore tendenza all’emigrazione, soprattutto da parte dei giovani ad alto livello di scolarizzazione, che probabilmente spesso non trovano un contesto adeguato per crescere umanamente e professionalmente.

Il dato negativo conferma un aspetto che abbiamo più volte sottolineato: il costante impegno dell’attuale maggioranza regionale per rendere il Friuli Venezia Giulia una regione poco attrattiva per chi vuole trasferirsi per studio o lavoro. Ogni volta che la giunta Fedriga ne ha avuto l’occasione ha inserito ostacoli per trovare una casa, trovare un lavoro, fruire di servizi essenziali e Open FVG lo ha costantemente evidenziato e stigmatizzato.

All’origine di questa infelice strategia c’è il desiderio di discriminazione nei confronti degli stranieri ma il testo delle norme è concepito in modo tale da essere preclusivo al trasferimento in regione di chiunque, indipendentemente dalla cittadinanza di appartenenza.

Il nostro territorio avrebbe bisogno di vitalità, di apertura, di dinamismo e di contaminazioni culturali e intellettuali, non di chiusure ideologiche. Ma siamo invece governati da una maggioranza che straparla di muri sul confine con la Slovenia e magari, di questo passo, anche sul Livenza.

➡ Leggi qui l’articolo de “Il Friuli”: https://urly.it/3283a

Lo stato innovatore

Lo stato innovatore di Mariana Mazzucato (Laterza, 2017) è uno dei libri di economia più incisivi degli ultimi anni. Contrariamente a questo sostiene la cultura liberistica, gli investimenti pubblici sono stati sempre al centro dello sviluppo economico dei territori. Attraverso molti esempi storici, Mazzucato ci ricorda che è il pubblico che si fa carico del rischio d’investimento iniziale all’origine delle nuove tecnologie (anche della comunicazione digitale, la celebre banda larga), che finanzia la ricerca e che produce gli strumenti più rivoluzionari nell’ambito delle telecomunicazioni, delle nanotecnologie, della farmaceutica, della green economy e non solo.

Quello che abbiamo visto per troppo tempo è stato un sostanziale abbandono da parte dell’Europa del terreno dello sviluppo scientifico e tecnologico, rimanendo a guardare passivamente la creazione dei grandi monopoli (ad esempio digitali) oltre oceano, con un pugno di megaimprese americane e cinesi che oggi si contendono la supremazia. Se Stati Uniti e Cina fanno grandi investimenti in termini di innovazione e tecnologia, l’Unione Europea deve recuperare il terreno perduto. Nella società della conoscenza, infatti, il motore dello sviluppo sta nell’innovazione e nella ricerca, in rapporto con le imprese.

Se verrò eletto Parlamentare europeo mi adopererò affinché l’UE metta in campo una reale politica industriale che, anche attraverso fondi decentralizzati, sostenga ampiamente lo sviluppo di nuovi prodotti fino alla commercializzazione, valorizzando il nostro tessuto produttivo, composto soprattutto da piccole e medie imprese. In questo modo si potranno creare nuove occasioni di lavoro, anche per i giovani.

Appuntamento a Pordenone con Laura Puppato: 17 maggio, ore 18.30

Venerdì 17 maggio, alle ore 18.30, a Pordenone c/o TAG – Talent Garden Pordenone si terrà  l’incontro pubblico dal titolo “Le sfide dell’Europa: ambiente, diritti, lavoro”. Saranno presenti i candidati della circoscrizione Nord Est della lista PD/PSE Furio Honsell e Laura Puppato.

Entrambi già Sindaci, il primo del Comune di Udine, la seconda del Comune di Montebelluna e che attualmente ricoprono il ruolo di consiglieri nelle loro regioni.

Una serata in cui si parlerà di politiche dell’Unione Europea e dei temi che rappresenteranno appunto le sfide più importanti per l’UE in futuro: ambiente, diritti e lavoro. 

Festa del 1° maggio

Oggi, non sarò al Primo Maggio con gli amici e compagni di Cervignano in quanto ospite della festa di Articolo 1 a Marina di Ravenna.

Sono comunque certo che anche quest’anno la manifestazione degli agricoltori, delle lavoratrici e dei lavoratori di Cervignano e di tutta la Bassa Friulana avrà grande successo perché l’importanza di impegnarsi per la dignità, la qualità, la sicurezza del lavoro è sempre più sentita particolarmente in una comunità come la nostra che considera il lavoro non solo come una necessità ma come un valore etico.

Il primo pensiero va però a chi è stato espulso o si trova a rischio di perdere il lavoro perché il lavoro è essenziale per la piena dignità della persona.

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