Archivio dei tag Lavoro

Lo stato innovatore

Lo stato innovatore di Mariana Mazzucato (Laterza, 2017) è uno dei libri di economia più incisivi degli ultimi anni. Contrariamente a questo sostiene la cultura liberistica, gli investimenti pubblici sono stati sempre al centro dello sviluppo economico dei territori. Attraverso molti esempi storici, Mazzucato ci ricorda che è il pubblico che si fa carico del rischio d’investimento iniziale all’origine delle nuove tecnologie (anche della comunicazione digitale, la celebre banda larga), che finanzia la ricerca e che produce gli strumenti più rivoluzionari nell’ambito delle telecomunicazioni, delle nanotecnologie, della farmaceutica, della green economy e non solo.

Quello che abbiamo visto per troppo tempo è stato un sostanziale abbandono da parte dell’Europa del terreno dello sviluppo scientifico e tecnologico, rimanendo a guardare passivamente la creazione dei grandi monopoli (ad esempio digitali) oltre oceano, con un pugno di megaimprese americane e cinesi che oggi si contendono la supremazia. Se Stati Uniti e Cina fanno grandi investimenti in termini di innovazione e tecnologia, l’Unione Europea deve recuperare il terreno perduto. Nella società della conoscenza, infatti, il motore dello sviluppo sta nell’innovazione e nella ricerca, in rapporto con le imprese.

Se verrò eletto Parlamentare europeo mi adopererò affinché l’UE metta in campo una reale politica industriale che, anche attraverso fondi decentralizzati, sostenga ampiamente lo sviluppo di nuovi prodotti fino alla commercializzazione, valorizzando il nostro tessuto produttivo, composto soprattutto da piccole e medie imprese. In questo modo si potranno creare nuove occasioni di lavoro, anche per i giovani.

Appuntamento a Pordenone con Laura Puppato: 17 maggio, ore 18.30

Venerdì 17 maggio, alle ore 18.30, a Pordenone c/o TAG – Talent Garden Pordenone si terrà  l’incontro pubblico dal titolo “Le sfide dell’Europa: ambiente, diritti, lavoro”. Saranno presenti i candidati della circoscrizione Nord Est della lista PD/PSE Furio Honsell e Laura Puppato.

Entrambi già Sindaci, il primo del Comune di Udine, la seconda del Comune di Montebelluna e che attualmente ricoprono il ruolo di consiglieri nelle loro regioni.

Una serata in cui si parlerà di politiche dell’Unione Europea e dei temi che rappresenteranno appunto le sfide più importanti per l’UE in futuro: ambiente, diritti e lavoro. 

Festa del 1° maggio

Oggi, non sarò al Primo Maggio con gli amici e compagni di Cervignano in quanto ospite della festa di Articolo 1 a Marina di Ravenna.

Sono comunque certo che anche quest’anno la manifestazione degli agricoltori, delle lavoratrici e dei lavoratori di Cervignano e di tutta la Bassa Friulana avrà grande successo perché l’importanza di impegnarsi per la dignità, la qualità, la sicurezza del lavoro è sempre più sentita particolarmente in una comunità come la nostra che considera il lavoro non solo come una necessità ma come un valore etico.

Il primo pensiero va però a chi è stato espulso o si trova a rischio di perdere il lavoro perché il lavoro è essenziale per la piena dignità della persona.

Gig Economy e nuove professioni: la Carta dei diritti dei lavoratori digitali di Bologna

Nei mesi scorsi si è discusso molto nei social e nella stampa delle tutele dei lavoratori nei nuovi settori della Gig Economy: uno dei più grandi campi in espansione in questo settore è dato dai fattorini delle consegne a domicilio (si pensi a Foodora, Glovo, Deliveroo e Just Eat; alcune già presenti nel nostro territorio).

Una notizia che fa ben sperare per uno sviluppo delle tutele e dei diritti di queste nuove professioni arriva dalla città di Bologna, con la realizzazione della Carta dei diritti dei lavoratori digitali di Bologna che stabilisce una serie di impegni minimi per il datore di lavoro nei confronti del lavoratore (fra cui una paga minima oraria, contratti trasparenti, assicurazione e indennità di lavoro per i lavoratori delle piattaforme digitali che firmeranno la carta).

Questo può considerarsi un punto da cui partire anche per la nostra Regione, un punto dove le tutele del lavoratore sono messe in primo piano e dove gli obiettivi sono molteplici, fra cui:
– il miglioramento delle condizioni di lavoro a prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto;
– la promozione del dialogo sociale tra imprese, organizzazioni sindacali e lavoratori digitali nel contesto urbano;
– il miglioramento della trasparenza del mercato del lavoro digitale e
– la promozione/diffusione di una nuova cultura del lavoro digitale in Italia e in Europa.

Perché non dobbiamo dimenticarci che nella nuova economia globale non possono esistere ancora delle “zone grigie” che provocano problemi in tema di tutela della dignità della persona e sicurezza del lavoro: lo stesso art. 4. della nostra carta costituzionale recita “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Sempre nella Costituzione, art. 36, c. 1: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Concludendo, non dimentichiamoci mai che nessuno deve rimanere indietro.


Vai alla notizia tratta dal sito wired.it Carta dei diritti dei lavoratori digitali di Bologna

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