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Coworking e sharing economy: nuovi modelli per il lavoro

È importante creare spazi e strutture per sostenere chi vuole trasformare le proprie idee innovative in imprese o per valorizzarne le idee.

Negli ultimi 15 anni da quando è stato creato il parco di Friuli Innovazione alla ZIU a Udine sono sorte varie iniziative di sostegno a chi vuole fare impresa innovativa attraverso la Camera di Commercio, l’Università e il Comune. Vari progetti europei hanno assistito con seed money e con consulenze per la realizzazione del business plan. Le iniziative più recenti sono i luoghi di coworking come il FAB-LAB presso l’ex-macello comunale, realizzato d’intesa tra il Comune di Udine e Confartigianato.

Questi sono spazi che permettono di disporre di infrastrutture indispensabili alle aziende start-up ad alto contenuto di conoscenza e di tecnologia (il classico esempio sono le stampanti 3D per la prototipazione rapida e i sistemi di laser-scanning per digitalizzare gli oggetti) senza necessariamente essere proprietari di tali macchinari. Lo spazio di co-working come il FAB-LAB costituisce infatti un esempio di sharing economy.

Le strutture si condividono: così si ammortizzano le spese, perché nessuno ha bisogno tutto il tempo di tutte le strutture. Queste esperienze a Udine hanno permesso alla città di essere tra i capoluoghi più prolifici di opportunità soprattutto per i giovani, creativi.

L’obiettivo è di portare questa visione anche in Regione disseminando su tutto il territorio la filosofia dell’innovazione high-tech ma anche della sharing economy, avvalendosi di modelli concreti.

Innovazione, formazione e cultura per il futuro della Regione

Politiche dell’innovazione, dell’alta formazione e della promozione e tutela dei beni e delle attività culturali vanno integrate da una visione progettuale di livello europeo, valorizzando il patrimonio di competenza intellettuale sul quale il nostro territorio può fare affidamento.

 Definire e attivare iniziative di livello internazionale sarà fondamentale, anche per far conoscere appieno la ricchezza ambientale, storica e artistica della nostra Regione, non adeguatamente inserita tra le mete più rilevanti del turismo culturale e ambientalistico, malgrado i molti progetti positivi portati avanti (promozione delle iniziative culturali e turistiche delle Valli del Natisone o dell’Alto Friuli).
 Su altri settori invece siamo carenti o non sufficientemente curati. Le iniziative collegate al centenario della Grande Guerra sono state talvolta troppo caotiche e prive della necessaria qualità scientifica, così come non sempre sono apparse adeguate le risorse destinate alla cultura “che non luccica”, come quella relativa all’archivistica, alla conservazione e alla catalogazione dei beni culturali.
 Ritengo altresì importante realizzare tanti eventi culturali di un certo spessore, anche di piccole dimensioni, che si connettano in una rete più ampia: il tutto al fine di valorizzare ancora di più le numerose esperienze spontanee e le realtà associative, culturali ed artistiche del territorio.

Il mondo della Cultura è un sistema che deve essere sempre più integrato, meno pensato per iniziative singole – anche di grande effetto – e più capace di produrre innovazione e lavoro di qualità, nell’interesse non solo della società regionale oggi, ma anche delle generazioni future.

 

Open – Sinistra FVG: nove punti per una Regione Aperta

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Grazie, Furio Honsell

Qualcosa su di me

Se qualcuno ritiene che la Matematica e la Politica siano noiose questi non è Furio, matematico e sindaco della città di Udine per oltre nove anni. Alle 20.17 del 20 agosto 2017 compiva 59 anni. Non chiedetegli da dove viene perché nei primi 10 anni di vita era già vissuto in 4 città diverse. Non è il classico matematico dal cuore di pietra che davanti ad un essere umano si limita a notare solamente il 75% d’acqua, ma si è infatti sposato ed ha due figli.

Laureato in matematica alla Scuola Normale di Pisa ed è stato ricercatore presso le università di Torino e di Edimburgo. È stato visiting professor in molte università di tutti i 5 continenti, da Stanford a Hyderabad, da Parigi a Abuja, da Irbid a Pisa. Dal 1990 è professore ordinario di “Teoria degli automi”. Ha pubblicato un centinaio di lavori scientifici sui fondamenti della matematica e dell’informatica, logica, metodi matematici per l’informatica, semantica dei linguaggi di programmazione e anche sul tema della salute pubblica. Dal 2001 al 2008 è stato il rettore dell’Università di Udine nonché il rettore di “Che tempo che fa?”, trasmissione di RAI 3 condotta da Fabio Fazio. Cura inoltre la rubrica Il respiro della Matematica sul periodico LOGiKA e ha pubblicato libri di Matematica divulgativa tra i quali “L’algoritmo del parcheggio” presso Mondadori (alcuni sostengono che tale libro sia stato fondamentale per il suo successo elettorale).

Attualmente insegna Logica filosofica e matematica. È stato presidente dell’associazione italiana città in gioco Giona, perché pensa che il gioco sia un ottimo strumento per superare le barriere sociali e culturali e promuovere l’inclusione sociale. Si batte per la riduzione delle emissioni di gas serra, l’efficienza energetica e un’Italia più accogliente verso i diversi.  I suoi motti politici sono “Con la mente e con il cuore” e “Il fine giustifica i mezzi, il rozzo no”. Tra ciò che lo rende più orgoglioso è l’essere stato nominato Commendatore al merito della Repubblica Italiana nel 2008 e personalità ludica dell’anno nel 2011.


 

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