Archivio dei tag diritti

Donne in Iran, appello europeo

L’obiettivo è arrivare al Parlamento Europeo nella maniera più compatta possibile: la battaglia a difesa della libertà delle donne in Iran, ancora una volta, parte da Pordenone e mira a coinvolgere nuovamente la politica europea. Questo l’obiettivo dell’incontro tra il pordenonese Taher Djafarizad (presidente dell’associazione Nedaday) e Giuliano Pisapia, l’ex sindaco di Milano che, da settembre, è vicepresidente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento Europeo. L’incontro si è tenuto venerdì scorso, a Milano, grazie alla mediazione dell’ex sindaco di Udine, Furio Honsell.

NASRIN LIBERA
L’appello riguarda Nasrin Sotoudeh, l’avvocata iraniana, premio Sakharov 2012, condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate per essersi battuta per il diritto delle donne iraniane a non indossare il velo. «Abbiamo chiesto una discussione sul caso e un eventuale mobilitazione, come già accadde anni fa per Sakineh, – spiega Djafarizad – che fortunatamente venne poi liberata. Basta con i soli striscioni, il Parlamento Europeo è uno degli interlocutori principali dell’Iran e ha la forza per poter essere ascoltato. Pisapia ha accolto il nostro appello. Ora vogliamo coinvolgere il maggior numero di eurodeputati». 
La solidarietà a Sotoudeh ha portato anche il Comune di Pordenone ad appendere uno striscione in sua difesa. La Francia si è già mobilitata per lei. «Oltre alla sua – insiste Djafarizad – chiediamo che il Parlamento Europeo pressi per la liberazione anche di centinaia di donne iraniane dei mercoledì bianchi, che manifestano contro l’imposizione di indossare il velo, scendendo per le strade col velo bianco e poi scoprendosi il capo. Il regime iraniano di recente ha ricominciato a incarcerare genitori o parenti di dissidenti e attivisti. Come accadde 15 anni fa anche a mia madre, ottantacinquenne, che venne portata in prigione per tre giorni per colpire me» ricorda Djafarizad.

COME MIA MADRE
«L’obbligo del velo non fa parte della tradizione dell’Iran. Prima del 1979, quando ancora vivevo lì, la maggioranza delle donne non lo indossava e andava ad assistere alle competizioni sportive». Laureata in diritto internazionale, Nasrin Sotoudeh è stata arrestata la prima volta nel 2010, condannata l’anno successivo a 11 anni di carcere, rilasciata anzitempo nel 2013. Nel giugno 2018 è stata nuovamente condotta in carcere, accusata di reati legati alla sicurezza nazionale, condannata nel 2019 a 33 anni di carcere e 148 frustate.


Autrice: Valentina Silvastrini | Fonte: Il Gazzettino

Iran: urgente l’eliminazione del divieto per le donne di assistere partite di calcio

Vogliamo evidenziare la tragica vicenda di Sahar Khodayari, una ragazza iraniana che si è data la morte ieri per protestare contro la condanna detentiva subita per aver assistito ad una partita di calcio.

Pochi giorni fa ho condiviso la battaglia democratica di Taher Djafarizad, Presidente dell’Associazione Nedaday di Pordenone, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’eliminazione di questo antistorico e discriminante divieto e la tragica notizia di oggi può solo che confermarci in questo impegno.

Sovraffollamento delle carceri in FVG: dati ed osservazioni

Sul tema del sovraffollamento delle carceri in FVG ci eravamo già pronunciati l’anno scorso, proprio in questo periodo, con alcune riflessioni dopo il tragico suicidio di una persona nel carcere di Udine.

I dati, come divulgati nell’incontro organizzato ieri mattina al Caffè Caucigh, parlano chiaro: permane ad oggi una situazione di forte emergenza in tutte le realtà carcerarie della Regione FVG: il carcere di Udine accoglie 155 detenuti (con una capienza di 90), quello di Gorizia accoglie 27 detenuti (57), quello di Pordenone 67 (38), quello di Trieste 195 (145) mentre quello di Tolmezzo 230 (149).

Non si tratta però solo del fenomeno del “sovraffollamento” delle strutture che ci deve fare riflettere ma anche tutta una serie di questioni relative all’idonea assistenza psicologica dei soggetti, alla possibilità del ricorso a pene alternative, alla migliore definizione di percorsi punitivo-rieducativo delle persone condannate: una riflessione puntuale va compiuta quindi non tanto sulla necessità (più o meno immediata) nella costruzione di nuove strutture ma più sul cambiamento di paradigma nell’organizzazione di queste e sulla riforma del procedimento penale e del sistema della giustizia più in generale.

Secondo la relazione Space I, realizzata per il Consiglio d’Europa dall’Università di Losanna con i dati del 31 gennaio 2018 provenienti da 44 amministrazioni penitenziarie, l’Italia primeggia, tra i grandi Paesi europei, per la percentuale di detenuti non condannati in via definitiva – il 34,5% rispetto a una media europea del 22,4%. In numeri assoluti si tratta di 20mila persone, di cui quasi la metà sono in attesa di un primo giudizio, mentre gli altri hanno fatto appello contro la condanna o sono entro i limiti temporali per farlo.

E questo non è un appello casuale, deve essere un appello all’intero mondo politico ed istituzionale, perché troppo poco (purtroppo) è stato fatto sul tema della tutela dei diritti e della giustizia per queste persone negli ultimi anni.

Appuntamento a Pordenone con Laura Puppato: 17 maggio, ore 18.30

Venerdì 17 maggio, alle ore 18.30, a Pordenone c/o TAG – Talent Garden Pordenone si terrà  l’incontro pubblico dal titolo “Le sfide dell’Europa: ambiente, diritti, lavoro”. Saranno presenti i candidati della circoscrizione Nord Est della lista PD/PSE Furio Honsell e Laura Puppato.

Entrambi già Sindaci, il primo del Comune di Udine, la seconda del Comune di Montebelluna e che attualmente ricoprono il ruolo di consiglieri nelle loro regioni.

Una serata in cui si parlerà di politiche dell’Unione Europea e dei temi che rappresenteranno appunto le sfide più importanti per l’UE in futuro: ambiente, diritti e lavoro. 

Utilizzando il sito, accetti il possibile utilizzo di cookies. Per maggiori info

Questo sito potrebbe utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile o per raccogliere eventuali informazioni sull’uso del sito. Proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookie; in caso contrario puoi abbandonare il sito.

Chiudi