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Le mie proposte accolte per la Sessione europea 2020

Questo pomeriggio in Consiglio Regionale FVG si è tenuta la discussione circa la risoluzione della “Sessione europea 2020. Indirizzi relativi alla partecipazione della Regione FVG alla fase ascendente del diritto UE”. È importante questa discussione, in quanto l’Unione europea è oggi posta al centro di nuove sfide, che anche nel nostro territorio dobbiamo affrontare da subito: nel nostro piccolo possiamo contribuire con le nostre proposte al cambiamento nel futuro dell’Unione europea, portando le istanze dei cittadini direttamente nelle istituzioni cardini. Sfide nuove quindi che vanno dal cambiamento climatico alla crisi sanitaria, dall’emergenza economica e finanziaria alla tutela e alla salvaguardia dei diritti delle fasce più deboli della popolazione, dalla digitalizzazione ai programmi europei dedicati ai nostri studenti o orientati alla ricerca e all’innovazione.

Nella fase preparatoria di redazione sono state inserite diverse nostre proposte:
1) il riferimento alla posizione del FVG come cerniera tra varie culture e all’assunzione di un ruolo europeo aperto della nostra Regione;
2) l’osservazione più volte ribadita in Consiglio regionale circa l’eliminazione del gasolio per il riscaldamento e la riduzione delle emissioni Co2 (si veda la mia proposta di legge);
3)la considerazione relativa alle scelte di de-carbonizzazione e di sostenibilità;
4) il richiamo circa il potenziamento delle esperienze di studio e formazione (in modo particolare Erasmus e Erasmus+);
5) il riferimento alla posizione del FVG rispetto alla rotta balcanica, in quanto nel nuovo patto sulla migrazione e l’asilo non deve essere trascurato questo fenomeno segnato da violenze inaudite;
6) il rimando al sostegno di misure per il contrasto alla solitudine e all’isolamento patologico dei cittadini;
7) la richiesta di considerare indicatori di convergenza più completi rispetto al banale “PIL pro capite” perché da un lato questo non permette di evidenziare le disuguaglianze e dall’altro non rende giustizia rispetto alla purchasing power parity che dà la vera misura del potere d’acquisto.”

Approvato all’unanimità anche il nostro ordine del giorno che impegna la Giunta e l’Assessore competente affinché venga mantenuta la dovuta pressione a livello internazionale da parte delle istituzioni europee con la finalità di procedere ad una fattiva ricerca di Verità e Giustizia per Giulio Regeni, ponendo maggiore attenzione dell’Europa nella tutela e salvaguardia dei principali diritti e habeas corpus nei paesi che possiedono relazioni economiche importanti con essa.

Sulla notizia della possibile archiviazione dell’indagine omicidio di Giulio Regeni: un mio commento

È tremenda la notizia che ieri è stata data dalla RAI per cui potrebbe essere archiviata l’indagine sul criminale omicidio di Giulio Regeni, perché non ci sarebbe risposta alla rogatoria internazionale.

La reazione del Governo italiano dovrebbe essere l’opposto. Se non arriva l’autorizzazione dovrebbe richiamare l’ambasciatore!

Questa notizia è gravissima anche perché posteriore di pochi giorni a quella di una maxi vendita di navi da guerra all’#Egitto. Che l’interesse del nostro paese stia nel non avere ostacoli nella vendita di armi piuttosto che nel promuovere i diritti umani è agghiacciante.
Non si hanno nemmeno notizie dello studente dell’Università di Bologna Patrick Zaki, che è ancora in carcere con accuse arbitrarie.

Nel giugno del 2018, nella sua prima mozione (su proposta di Furio Honsell – Open Sinistra FVG) il Consiglio Regionale del FVG espresse all’unanimità l’impegno a favore della #giustizia per Giulio Regeni e le altre vittime delle dittature. Chiediamo al Presidente Fedriga che si adoperi con rinnovata e energia su questo fronte, essendo ormai passati ben 2 anni.

Ancora non arrivano risposte dall’Egitto sulla rogatoria presentata dalla Procura di Roma che vuole interrogare un testimone. Paola e Claudio Regeni tornano a chiedere il ritiro del nostro ambasciatore al Cairo.

Centri di accoglienza ed emergenza Covid-19: presentata mozione

Abbiamo presentato una mozione all’attenzione del Consiglio regionale FVG per affrontare il tema – troppo sottaciuto – del rispetto dei diritti umani fondamentali e della tutela sanitaria dei cittadini stranieri accolti (ma sarebbe più onesto dire “detenuti”) nei centri di accoglienza di grandi dimensioni che ospitano centinaia di persone.

Si tratta di situazioni di vita e convivenza già difficili in condizioni “normali” ma che possono diventare potenzialmente esplosive in condizioni come l’attuale, considerato che il sovraffollamento, le precarie condizioni igienico-sanitarie e la limitata possibilità di movimento possono generare pesanti conseguenze tali da mettere in pericolo non solo le persone recluse, ma le stesse comunità che ospitano i centri.

Per questa ragione riteniamo necessario che la Giunta Regionale accantoni la propria xenofobia – elemento distintivo di ogni scelta adottata sul tema dal giorno dell’insediamento – e prenda dei provvedimenti di umanità nei confronti dei soggetti ospitati e di tutela della salute pubblica nei confronti di tutti, in particolare del personale addetto al controllo, all’assistenza e alla fornitura di servizi all’interno delle macrostrutture. È necessario provvedere alla chiusura dei centri di media e grande accoglienza straordinaria, riattivare le modalità di accoglienza diffusa che garantiscono maggiore sicurezza e maggiore tutela collettiva, l’attivazione di politiche di prevenzione e sensibilizzazione in merito ai rischi di diffusione del virus Covid-19 anche attraverso l’opera di mediatori linguistici e culturali il cui lavoro essenziale è stato in questi anni svilito da un governo regionale ottuso e crudele.

QUI puoi trovare il testo della mozione presentata.

Regione Fvg: discussione in Consiglio regionale del DDL 85, il mio resoconto

Nonostante gli emendamenti della Giunta e le modifiche al testo inziale della legge riscontro ancora che alcune fasce della popolazione o alcune realtà non sono prese in considerazione dalle misure attuate da questa Amministrazione regionale.” Questo il commento del Consigliere Honsell di Open Sinistra Fvg sul nuovo disegno di legge approvato oggi contenente le ulteriori misure per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19 “per questo motivo, con lo spirito collaborativo che contraddistingue Open Sinistra Fvg ho presentato alcuni emendamenti e ho fatto presente in aula varie situazioni che andrebbero prese in considerazione.”

Durante la discussione ho desiderato sottolineare alcuni punti sul quale il nostro gruppo vuole porre l’attenzione: “L’autonomia della Regione FVG rappresenta una peculiarità e un’opportunità molto importante della quale avvalersi in questo momento storico di grave emergenza economica e sociale. L’autonomia va dunque va sfruttata invece di polemizzare con il governo come purtroppo fanno alcuni assessori.”

Ancora Honsell: “I provvedimenti economici per le aziende e altre realtà che vengono decisi oggi in questo provvedimento devono affiancarsi a norme e azioni dedicate ai cittadini, alle famiglie e ai lavoratori che si trovano in un momento difficile, soprattutto i lavoratori a chiamata o precari. Molte famiglie si trovano improvvisamente in difficoltà anche solo per pagare l’affitto di casa. Un’altra problematicità che si riscontra nelle aziende è relativa all’assenza di efficaci dispositivi di protezione individuali per i lavoratori: una condizione essenziale affinché il lavoro effettuato avvenga in tutta sicurezza.”

“Altro provvedimento su cui ho posto l’attenzione è quello della riduzione delle corse dei mezzi pubblici, provvedimento che trovo vada in contrasto con le direttive sanitarie disposte per combattere la diffusione del Covid 19, infatti va da sé che se il numero di corse diminuisce le persone si concentreranno più numerose nelle corse ancora attive, creando quindi il pericolo di infettarsi fra loro e di contagiare anche il personale: la maggior parte delle volte infatti gli autisti hanno un numero non sufficiente di mascherine e solamente un nastro di plastica a delineare la distanza di sicurezza suggerita.”

“Ho portato per la seconda volta all’attenzione del Consiglio la necessità in via del tutto straordinaria di permettere ai Comuni turistici che hanno attiva sul loro territorio l’imposta di soggiorno di poterla utilizzare nell’anno 2020 senza vincoli legati alla finalità in deroga alla normativa regionale; a tal proposito ho presentato un emendamento che ho in seguito ritirato su richiesta della maggioranza che mi ha assicurato che avverrà un incontro fra i Sindaci dei Comuni interessati ed in seguito verrà fissata la II Commissione per trattare in modo approfondito il tema.”

Inoltre: “Ho voluto presentare due emendamenti con la finalità di destinare le risorse non ancora spese per sistemi di videosorveglianza nelle case di riposo e asili per la realizzazione e il potenziamento dei presidi sanitari nelle case di riposo e a favore della protezione civile. Di fronte all’emergenza si deve evitare di spendere soldi ideologicamente.” Ma questa riflessione non è stata afferrata dalla Giunta.

Infine: “Ho ritirato, a fronte dell’impegno espresso dall’assessore Roberti, anche l’emendamento volto a impiegare INSIEL nel fornire agli enti locali l’assistenza hardware e software per permettere loro di svolgere in modo telematico e quindi in sicurezza l’attività e il coordinamento.”

“Sarebbe auspicabile” conclude il Consigliere di Open Sinistra Fvg “che la Regione adotti delle misure che si affianchino a quelle statali aiutando le fasce della popolazione più deboli che ancora non hanno ricevuto risposte concrete. Questo sarebbe, a mio avviso, il modo corretto di sfruttare la nostra specialità, che fortunatamente abbiamo, non certo sfruttarla per vietare le passeggiate e l’attività sportiva all’aperto svolte in assoluta sicurezza.”

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