Honsell su contro-riforma sanità: “Il progetto resta sempre fumoso”

Honsell su contro-riforma sanità: “Il progetto resta sempre fumoso”

Alla seconda uscita della presentazione ufficiale del “Documento dei Saggi” sulla contro-riforma della Sanità regionale di Riccardi, il progetto invece di chiarirsi è risultato più fumoso.
Positivo certamente il coinvolgimento di esponenti prestigiosi del mondo della sanità regionale in qualità di esperti, purtroppo, dal confronto con i portatori di interesse della mondo sanitario sono emersi due aspetti che rendono l’embrione della controriforma ancora fragile. Il primo è l’assoluta mancanza di dati e quindi a maggior ragione di simulazioni quantitative sui modelli proposti. Nella campagna elettorale di Open Sinistra FVG avevamo sottolineato come fosse preliminare a qualsiasi contro-riforma l’istituzione di un osservatorio per valutare anche quantitativamente gli effetti positivi e/o le distorsioni della riforma. Ci si ritrova invece ancora una volta a dover ascoltare idee progettuali, ancorché esposte da protagonisti del mondo della sanità, tutto sommato personali, impressionistiche. Prova ne è il fatto che vengano delineati due modelli che sono abbastanza antitetici. E qui emerge anche la seconda criticità, ovvero la composizione del comitato di esperti/saggi. Mancano tra i saggi i rappresentanti di tanti settori importantissimi, dai rappresentanti delle varie categorie di professionisti ai rappresentanti delle associazioni scientifiche e mediche. E’ dunque inevitabile che le proposte siano pregiudizievoli.
Il rischio più grave che corre la regione è di vedere azzerato quell’aspetto della riforma che invece in tutta Europa viene visto come il futuro ovvero l’integrazione tra strutture ospedaliere per acuzie ed emergenze e il territorio. Quello che mi sembra mancare è quindi la direzione politica della contro-riforma, che non può ridursi a una mera cancellazione del vigente assetto e su questo tema noi siamo disponibili a collaborare nella convinzione che l’assetto della Sanità sia un tema troppo importante per essere oggetto di polemica spicciola tra le forze politiche.
Speriamo che nell’attesa della controriforma, i cui tempi di gestazione sembrano lunghi, vada avanti almeno la riforma!

Accoglienza Diffusa: scelte ideologiche prevalgono su necessità di dare risposte ai problemi concreti

Nelle ore in cui 177 persone sono tenute prigioniere all’interno della nave “Diciotti” per l’ossessione xenofoba del Ministro dell’Interno, il Sindaco di Udine stoppa le procedure di pagamento per le associazioni coinvolte nel progetto di accoglienza diffusa Aura dimostrando – ancora una volta – che tra le scelte ideologiche e la necessità di dare risposte concrete a problemi concreti sono le prime a prevalere.

Le scelte di Fontanini sono in perfetta continuità con quelle nazionali e regionali: appena oggi l’Assessore regionale Roberti – ad esempio – ci ha confermato la volontà di considerare come “soppressi” la Consulta Regionale sull’Immigrazione e il Tavolo regionale sulla protezione internazionale. Si tratta di scelte meschine e miopi, non solo vergognose sul piano etico ma anche inefficaci su quello amministrativo.

Il continuo tentativo di consolidare un clima ostile, di creare forme di separazione, di emarginare persone dimenticandosi che sono anch’esse fatte di sangue e carne come ciascuno di noi, il non pronunciare neppure una sillaba di umano dispiacere quando – come accaduto pochi giorni fa – un migrante forse più solo e debole di altri ha deciso di togliersi la vita ebbene, tutto questo è imperdonabile sempre, ma lo è ancora di più in politici che rivendicano sempre il loro essere “cristiani”.

Trovi il Sindaco Fontanini il tempo di leggersi l’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco e mediti sul passaggio dedicato alla Terra quale unica patria dell’umanità.

Qui sotto l’articolo del Messaggero Veneto di ieri:

Vajont: una tragedia fa doppiamente male quando poteva essere evitata

Speculazione economica, arroganza e spregiudicatezza nei confronti delle comunità locali, incapacità di leggere la natura e i suoi movimenti hanno causato un dramma che ancora oggi ci colpisce profondamente. E come dimostra il Ponte Morandi, sembra che non ci abbia insegnato nulla.

La giornata di ieri sulla diga del Vajont promossa dalla Aiccre Friuli Venezia Giulia, l’Associazione per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa è stata importante, commovente e istruttiva, grazie anche al Sindaco di Erto e Casso e il personale che con dedizione mantiene forte la memoria delle oltre 2000 vittime.

L’Europa dei diritti prevale sull’Europa delle paure

Nella settimana in cui il Consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione greve e insultante nei confronti dei diritti delle donne, con il prevedibile plauso della componente più reazionaria del governo nazionale una buona notizia giunge dalla #Romania con il plateale fallimento del referendum omofobico finalizzato alla cancellazione dei diritti in campo familiare delle persone omosessuali.

Si tratta di un segnale importante che conferma come l’egemonia culturale dell’estrema destra non sia generalizzata e neppure irreversibile. La fabbrica delle paure di Orban o Salvini non è la sola opzione esistente e sul tema della difesa dei diritti i popoli e i cittadini dell’Europa si dimostrano spesso migliori dei loro governanti.

Lo abbiamo appreso noi italiani al tempo del referendum su aborto e divorzio, lo apprendono i rumeni oggi.

Qui sotto l’articolo de Il Piccolo di oggi:

Sulla Legge del Garante e del Difensore Civico approvata ieri in Consiglio

La Legge sul Garante e il Difensore Civico approvata dal Consiglio è sensibilmente diversa da quella inizialmente proposta e i cambiamenti migliorativi intervenuti sono essenzialmente frutto del lavoro compiuto dalle opposizioni che sono riuscite a impedire un totale snaturamento dell’istituto del Garante.

Rimaniamo convinti che non fosse necessario intervenire per stravolgere una norma all’avanguardia e tuttora consideriamo peggiorativa la nuova disciplina in quanto riteniamo che la collegialità del garante sia un valore. Tuttavia, essere riusciti a salvaguardare la differenziazione di funzioni è un fatto positivo e restituisce alla regione la figura del difensore civico con piena funzionalità che era stato soppresso quasi dieci anni fa.

Il gruppo Open – Sinistra FVG è riuscito a vedere approvato l’emendamento che garantisce comunque chiari requisiti di competenza.

Per questi motivi il gruppo di Open Sinistra FVG si è astenuto.

Filiera carni, efficientamento e riqualificazione energetica: nostro odg accolto

Pochi giorni fa a margine della discussione sulla legge di tutela della filiera regionale delle carni abbiamo presentato un ordine del giorno accolto dal Consiglio e dalla Giunta per prevedere tra i requisiti di concessione dei contribuiti anche la realizzazione di opere di efficientamento e riqualificazione energetica volte all’abbattimento di gas serra – problema particolarmente sensibile in presenza di allevamenti animali.

Questo perché esiste la necessità di incentivare costantemente in ogni tipo di produzione industriale la cultura della sostenibilità ambientale e della tutela dell’ecosistema, con una attenzione particolare alle problematiche connesse con il global warming e l’emissioni di gas serra, non solo attendendo indicazioni da livelli normativi sovraregionali, ma anche attraverso una strategia di intervento proattivo che valorizzi la ricerca e le esperienze positive presenti in regione.

Inoltre, a prescindere dalle opinioni di ciascuno sul consumo di carne, è comunque un valore di per se inserire in ogni contesto i principi della sostenibilità ambientale dei processi industriali e di produzione.

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