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Il FVG: una Regione facilitatrice per la ripresa

In questi giorni sui social veniamo bersagliati da documenti da parte di forze populiste e nazionaliste che strumentalizzano la crisi medico-socio-economica dell’emergenza epidemiologica. Molti hanno un fortissimo carattere anti-governativo o anti-europeo. Quotidianamente ascoltiamo infatti dichiarazioni pubbliche di assessori regionali che danno la colpa al commissariamento statale per la scarsità di DPI, o di esponenti politici nazionali che addossano la responsabilità della difficile gestione economica della crisi all’Europa e snocciolano acronimi come fossero l’abracadabra delle fiabe, che secondo loro non vengono posti in atto, ma sarebbero invece salvi(ni)fici. Sembra infatti di essere sempre in campagna elettorale.

Per fortuna da tutta Europa giungono anche appelli importanti dal mondo politico, economico culturale e scientifico, che indicano come l’unica speranza per il mondo dopo il Coronavirus sia un’Europa coesa. Come abbiamo già sostenuto un anno fa in occasione della campagna per le elezioni europee, là dove l’Europa riesce ad essere unita si risolvono i problemi globali. Mentre là dove non c’è ancora riuscita sorgono le difficoltà. È paradossale, anzi errato quindi, concludere che ci vuole meno Europa, bensì il suo opposto.

Il senso di solidarietà europea è l’unico valore sul quale costruire il futuro. L’Europa così può svolgere una funzione anche per chi europeo non è.

Allo stesso modo la Regione FVG dovrebbe candidarsi, in virtù della sua autonomia, non a inasprire i provvedimenti “iorestoacasa” varati dal Governo ma ad essere regione pilota della ripresa. Abbiamo molti ricercatori in questa regione ad alto contenuto di conoscenza che propongono graduali riprese in sicurezza. Il Presidente Fedriga farebbe bene a guidare tale ripresa sperimentando le soluzioni da loro proposte per riavviare le attività economiche, uscendo dalla logica del mero marketing politico e mettendosi con umiltà a disposizione del mondo scientifico ed economico agendo da “facilitatore” della ripresa, non da sasso sul percorso.

Centri di accoglienza ed emergenza Covid-19: presentata mozione

Abbiamo presentato una mozione all’attenzione del Consiglio regionale FVG per affrontare il tema – troppo sottaciuto – del rispetto dei diritti umani fondamentali e della tutela sanitaria dei cittadini stranieri accolti (ma sarebbe più onesto dire “detenuti”) nei centri di accoglienza di grandi dimensioni che ospitano centinaia di persone.

Si tratta di situazioni di vita e convivenza già difficili in condizioni “normali” ma che possono diventare potenzialmente esplosive in condizioni come l’attuale, considerato che il sovraffollamento, le precarie condizioni igienico-sanitarie e la limitata possibilità di movimento possono generare pesanti conseguenze tali da mettere in pericolo non solo le persone recluse, ma le stesse comunità che ospitano i centri.

Per questa ragione riteniamo necessario che la Giunta Regionale accantoni la propria xenofobia – elemento distintivo di ogni scelta adottata sul tema dal giorno dell’insediamento – e prenda dei provvedimenti di umanità nei confronti dei soggetti ospitati e di tutela della salute pubblica nei confronti di tutti, in particolare del personale addetto al controllo, all’assistenza e alla fornitura di servizi all’interno delle macrostrutture. È necessario provvedere alla chiusura dei centri di media e grande accoglienza straordinaria, riattivare le modalità di accoglienza diffusa che garantiscono maggiore sicurezza e maggiore tutela collettiva, l’attivazione di politiche di prevenzione e sensibilizzazione in merito ai rischi di diffusione del virus Covid-19 anche attraverso l’opera di mediatori linguistici e culturali il cui lavoro essenziale è stato in questi anni svilito da un governo regionale ottuso e crudele.

QUI puoi trovare il testo della mozione presentata.

Nuova riduzione alle corse del TPL: il mio commento

“Non condivido affatto la decisione dell’Assessore Pizzimenti di rimodulare ancora i servizi di #trasporto urbano ed extraurbano: per questo motivo ho presentato un’interrogazione nel quale vengono richiesti i dati precisi su cui si sia basato per decidere la rimodulazione delle corse e se sono state garantite le dovute tutele ai fruitori del servizio e al personale del settore.” Questo il commento di Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG, in risposta alla decisione presa dall’Assessore regionale ai Trasporti.

“La riduzione delle corse dei mezzi pubblici è, a mio avviso, un provvedimento che va in contrasto con le direttive sanitarie disposte per combattere la diffusione del Covid-19. Infatti va da sé – spiega Honsell – che se il numero di corse diminuisce le persone si concentreranno più numerose nelle corse ancora attive, creando la possibilità di assembramento proprio all’interno del mezzo pubblico con il rischio di contagiarsi a vicenda e mettendo a rischio il personale: la maggior parte delle volte infatti gli autisti hanno un numero non sufficiente di mascherine e solamente un nastro di plastica per delineare la distanza di sicurezza suggerita.”

“Capisco che in questo momento alcuni servizi risultino poco frequentati ed alcuni quasi del tutto inutilizzati ma quello dei trasporti è un servizio pubblico regionale, che oltre a dovere essere funzionale per i cittadini che ancora necessitano di spostarsi per motivi di salute, lavoro o necessità, in questo momento deve garantire come priorità assoluta la sicurezza e la salute delle persone che lo utilizzano e del personale del settore.”

“Non voglio creare allarmismi” conclude il Consigliere regionale di Open Sinistra FVG “ma la garanzia che laddove verranno riscontrate necessità il servizio verrà intensificato in modo tempestivo non sono sufficienti, perché con un virus come il Covid-19 anche solo una corsa effettuata in modo non sicuro potrebbe causare il contagio di molte persone. La Regione FVG ha in capo tutte le funzioni amministrative in materia di pianificazione e di programmazione in tema di trasporto pubblico e locale e trovo che in questo momento emergenziale sia un atto responsabile e di buon senso ponderare ogni singola decisione, nell’ottica prioritaria di tutelare la salute di tutti.”

Qui sotto l’articolo di ieri del Messaggero Veneto:

Un commento su Ddl 85 “Ulteriori misure urgenti per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID19”

Ieri la V Commissione ha licenziato un provvedimento di sostegno economico importante per aziende e soggetti economici, il Disegno di legge 85 “Ulteriori misure urgenti per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19”

Furio Honsell di Open Sinistra FVG ha votato a favore ma ha espresso la necessità in questo momento di prevedere anche misure per il sostegno ai #cittadini e in ogni caso non a norme puntuali. Purtroppo così non è stato.

“In primo luogo andrebbero previsti contributi di sostegno alle famiglie per gli affitti con possibilità più ampie. Abbiamo invece assistito, anche in questo momento che richiederebbe solidarietà, alla discussione di regolamenti che escludono tanti cittadini e che non tengono conto della crisi che investe anche persone che non rientrerebbero nelle fasce deboli. La crisi dovuta all’emergenza epidemiologica Covid-19 dovrebbe invece spingere ad allargare la base di coloro che possono accedere a queste misure. Si dovrebbero anche prevedere misure di sostegno psicologico sia a operatori sanitari che a persone e famiglie in quarantena. Andrebbero studiate misure che permettano la vendita a domicilio”.

Honsell ha di nuovo ribadito che “andrebbe rimossa la misura che impedisce l’attività fisica in sicurezza. La criticità deriva dalla mancanza di distanziamento interpersonale. Le forze dell’ordine e i volontari dovrebbero impedire queste dinamiche, non il movimento in sicurezza”.

Honsell conclude infine che “le proroghe e le deroghe dovrebbero essere generali: abbiamo invece visto ancora concedere tempo ai Comuni che non sono stati capaci di spendere i finanziamenti europei del PISUS e sono stati approvati bandi specifici e non norme di carattere generale che investono tutti gli operatori nel settore della cultura”.

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