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Commissione VI: necessari maggiori investimenti nel diritto allo studio

Questa mattina in Commissione VI c’è stata l’audizione di una delegazione di studenti dell’Università di Trieste che a nome di tutti gli studenti delle nostre due Università e in particolare di coloro che vivono presso le case dello studente, hanno presentato uno studio approfondito delle problematiche che attraversano in questo periodo di emergenza epidemiologica.
Molte #famiglie sono state penalizzate economicamente dalla pandemia e quindi per molte di quelle meno abbienti risulta molto più oneroso far intraprendere o far proseguire un percorso di #studi universitari ai propri figli. Le loro richieste riguardano sia forme di abbattimento del costo degli affitti per gli studenti fuori sede sia l’istituzione di borse servizi per studenti che provengono da famiglie con ISEE bassi, ma non tali da poter usufruire dei sussidi attuali.
Purtroppo le loro richieste non hanno ricevuto particolare ascolto dalla maggioranza anche se a giorni verrà varato una manovra di quasi 100 milioni che vedrà molte risorse indirizzate, spesso anche a pioggia, quindi non secondo criteri di bisogno, a tante aziende e verso la proroga per i pericolosi contributi per la benzina agevolata.
Come Open-Sinistra FVG siamo molto preoccupati che molte famiglie meno abbienti possano rinunciare a iscrivere i loro figli all’università, basti il dato che le domande per borse di studio anche entro la soglia ISEE da parte di matricole sono diminuite di un terzo. Ma la formazione universitaria sarà sempre più necessaria nel mondo post pandemia.
La nostra regione dovrebbe investire molto di più sul diritto allo studio in senso lato, facendola diventare una regione innovativa che favorisce e facilita gli studi universitari ben al di là di ciò che deve essere assicurato per legge. Auspichiamo che ci sia maggiore ascolto a questi temi in sede di bilancio di previsione.

Nuovo DDL sul lavoro: un mio breve commento

“Il Consiglio Regionale ha oggi approvato l’aggiornamento e la manutenzione della legge regionale sul lavoro 18/2005 che aveva ormai 15 anni. Come Open Sinistra FVG abbiamo votato a favore perché le norme introdotte erano opportune. A livello di principi, inoltre, sono anche stati accolti alcuni dei nostri emendamenti.” Queste le dichiarazioni del Consigliere Honsell “Rimane però la sensazione che sia stata persa un’occasione per mettere in atto azioni forti per affrontare quelle nuove problematiche del lavoro emerse soprattutto negli ultimi mesi a seguito dell’emergenza epidemiologica.”
“La prima riguarda i rischi del cosiddetto lavoro agile che spesso è solo lavoro a distanza e potrebbe innescare nuove forme di dumping salariale e sfruttamento dei lavoratori. Altro tema è quello dell’inclusione degli “inattivi”, che seppur sia stato recepito in firma generale, su nostro emendamento, è stato poi poco sviluppato. Infine – conclude Honsell – poco incisive sono sembrate le azioni a favore di quelle forme di precarietà che più hanno sofferto di recente, ovvero i lavoratori a chiamata e intermittenti.”

Sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro e cultura prevenzione

“Ancora un’altra tragica notizia: la morte di un giovane di ventiquattro anni, ucciso da un fatale infortunio sul proprio luogo di lavoro. E’ il terzo caso in Regione negli ultimi quindici giorni. Alle famiglie e agli amici di questi lavoratori desidero porgere le mie più sincere condoglianze e l’auspicio di una celere giustizia e verità sulle cause della loro morte. Anche se ciò non potrà restituirli ai loro affetti almeno darà loro la consolazione che la loro morte non è stata inutile”: ha dichiarato il consigliere regionale di Open Sinistra FVG Furio Honsell.

“Purtroppo, nemmeno il lockdown ha frenato questo drammatico fenomeno: si parla di ben sei casi nei primi cinque mesi dell’anno (da gennaio a maggio 2020) che salgono a nove con i tre casi dell’ultimo mese. In particolare in questa fase storica, come già dichiarato in una nota dal Segretario della CGIL Pezzetta – non è possibile abbassare la guardia: le aziende in questa fase di transizione sono messe sotto stress e le difficoltà che devono affrontare, fra cui l’incertezza sulle commesse e quindi sul loro futuro, avranno effetti pesantissimi anche sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro per tutti i lavoratori e le lavoratrici.”

“Le istituzioni rimangono ammutolite e intervengono a tragedia ormai avvenuta. Il loro compito non è solamente quello di controllare e verificare il pieno rispetto di tutte le normative sulla sicurezza, che deve avvenire comunque in modo rigoroso e continuativo, ma anche quello di analizzare il problema e promuovere tutta una serie di azioni virtuose per una “cultura della prevenzione” a 360 gradi, dai luoghi di lavoro all’ambito scolastico e formativo. Questo problema deve riguardare il datore di lavoro ma anche tutti e tutta la rete sociale del territorio. Tutti quindi, nessuno escluso. Il principio della sicurezza deve rimanere una delle maggiori priorità delle istituzioni e questo si sostanzia in investimenti cospicui da parte delle imprese e in contributi finanziari da parte degli assessorati competenti. Le preoccupazioni generali sulla tenuta del comparto economico, imprenditoriale ed occupazionale regionale non possono permettere un accantonamento di tale problematica, come se non esistesse. Purtroppo anche nell’ultimo assestamento di bilancio che verrà discusso a fine mese ci sono tagli significativi proprio a queste voci!” ha concluso Honsell.

Qui sotto i principali articoli del Messaggero Veneto:

Udine, 30 novembre 2019: idee comuni 2.0

Desidero ricordarvi l’appuntamento di sabato 30 novembreIDEE COMUNI 2.0” che si terrà dalle ore 09.30 alle 16.00 c/o Lino’s & Co, in Via Artico di Prampero 7 a Udine.

IDEE COMUNI 2.0 è un’iniziativa che nasce per aggiornare le idee programmatiche discutendone assieme nei tavoli tematici, fare un bilancio di quello che sta succedendo in Consiglio regionale e del lavoro che siamo riusciti a svolgere e ragionare sulle scelte organizzative in grado di rafforzare la nostra rete e di farla crescere sul territorio.

Per saperne di più circa il programma della giornata clicca qui.

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