Archivio per Categoria Europa

Sulle riammissioni informali e respingimenti richiedenti asilo

Nei giorni scorsi sono apparsi alcuni articoli di stampa sul tema delle “riammissioni informali” nei confronti dei migranti rintracciati a ridosso del confine italo-sloveno, eseguite anche a seguito di manifesta richiesta di protezione internazionale. “Queste riammissioni vengono considerate valide sulla base delle disposizioni di un accordo tra Italia e Slovenia risalente al 1996, ma che oggi sono in difformità all’applicazione del Regolamento Dublino III del 2013 riguardante i soggetti che richiedono alla frontiera questa tipologia di protezione: un’ingiustizia e una violazione del diritto europeo ed internazionale che porta queste persone ad essere ritrasferite in Croazia e poi in Bosnia, subendo terribili violenze e abusi inauditi. È per questo che ho depositato una mozione che chiede alla Giunta un opportuno e celere intervento attraverso un confronto con il Governo italiano e i competenti Ministri al fine di verificare la possibilità di procedere ad una sospensione di queste tipologie di respingimento di richiedenti asilo, che rende aldilà delle ipocrisie il nostro paese complice di quelle violenze” ha dichiarato il Consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra FVG.

Su prolungamento ingiusta carcerazione Zaky: necessario serio impegno del Governo italiano per la liberazione

Nelle scorse ore è giunta la notizia del prolungamento dell’arbitraria e inaccettabile carcerazione al Cairo di Patrick Zaky, oramai in carcere da più di 8 mesi e i cui diritti sono continuamente negati. Dobbiamo ribadire ancora una volta con tutta la nostra voce la necessità di un serio impegno ed intervento in Egitto da parte del governo italiano e delle autorità europee.
Avendo appreso dei molti interessi commerciali italiani in Egitto, come quelli preoccupanti per altro legati alla vendita di armamenti, si suppone che la voce dell’Italia possa essere sufficientemente autorevole. L’imperativo è categorico: liberare subito Patrick Zaky da questo brutto incubo, che alimenta grandi preoccupazioni anche per la sua famiglia e i suoi amici, così come compiere un appello per Verità e Giustizia come più volte chiesto dalla Famiglia Regeni per conoscere le vere cause e le responsabilità per la morte del loro figlio Giulio.

Le mie proposte accolte per la Sessione europea 2020

Questo pomeriggio in Consiglio Regionale FVG si è tenuta la discussione circa la risoluzione della “Sessione europea 2020. Indirizzi relativi alla partecipazione della Regione FVG alla fase ascendente del diritto UE”. È importante questa discussione, in quanto l’Unione europea è oggi posta al centro di nuove sfide, che anche nel nostro territorio dobbiamo affrontare da subito: nel nostro piccolo possiamo contribuire con le nostre proposte al cambiamento nel futuro dell’Unione europea, portando le istanze dei cittadini direttamente nelle istituzioni cardini. Sfide nuove quindi che vanno dal cambiamento climatico alla crisi sanitaria, dall’emergenza economica e finanziaria alla tutela e alla salvaguardia dei diritti delle fasce più deboli della popolazione, dalla digitalizzazione ai programmi europei dedicati ai nostri studenti o orientati alla ricerca e all’innovazione.

Nella fase preparatoria di redazione sono state inserite diverse nostre proposte:
1) il riferimento alla posizione del FVG come cerniera tra varie culture e all’assunzione di un ruolo europeo aperto della nostra Regione;
2) l’osservazione più volte ribadita in Consiglio regionale circa l’eliminazione del gasolio per il riscaldamento e la riduzione delle emissioni Co2 (si veda la mia proposta di legge);
3)la considerazione relativa alle scelte di de-carbonizzazione e di sostenibilità;
4) il richiamo circa il potenziamento delle esperienze di studio e formazione (in modo particolare Erasmus e Erasmus+);
5) il riferimento alla posizione del FVG rispetto alla rotta balcanica, in quanto nel nuovo patto sulla migrazione e l’asilo non deve essere trascurato questo fenomeno segnato da violenze inaudite;
6) il rimando al sostegno di misure per il contrasto alla solitudine e all’isolamento patologico dei cittadini;
7) la richiesta di considerare indicatori di convergenza più completi rispetto al banale “PIL pro capite” perché da un lato questo non permette di evidenziare le disuguaglianze e dall’altro non rende giustizia rispetto alla purchasing power parity che dà la vera misura del potere d’acquisto.”

Approvato all’unanimità anche il nostro ordine del giorno che impegna la Giunta e l’Assessore competente affinché venga mantenuta la dovuta pressione a livello internazionale da parte delle istituzioni europee con la finalità di procedere ad una fattiva ricerca di Verità e Giustizia per Giulio Regeni, ponendo maggiore attenzione dell’Europa nella tutela e salvaguardia dei principali diritti e habeas corpus nei paesi che possiedono relazioni economiche importanti con essa.

Il FVG: una Regione facilitatrice per la ripresa

In questi giorni sui social veniamo bersagliati da documenti da parte di forze populiste e nazionaliste che strumentalizzano la crisi medico-socio-economica dell’emergenza epidemiologica. Molti hanno un fortissimo carattere anti-governativo o anti-europeo. Quotidianamente ascoltiamo infatti dichiarazioni pubbliche di assessori regionali che danno la colpa al commissariamento statale per la scarsità di DPI, o di esponenti politici nazionali che addossano la responsabilità della difficile gestione economica della crisi all’Europa e snocciolano acronimi come fossero l’abracadabra delle fiabe, che secondo loro non vengono posti in atto, ma sarebbero invece salvi(ni)fici. Sembra infatti di essere sempre in campagna elettorale.

Per fortuna da tutta Europa giungono anche appelli importanti dal mondo politico, economico culturale e scientifico, che indicano come l’unica speranza per il mondo dopo il Coronavirus sia un’Europa coesa. Come abbiamo già sostenuto un anno fa in occasione della campagna per le elezioni europee, là dove l’Europa riesce ad essere unita si risolvono i problemi globali. Mentre là dove non c’è ancora riuscita sorgono le difficoltà. È paradossale, anzi errato quindi, concludere che ci vuole meno Europa, bensì il suo opposto.

Il senso di solidarietà europea è l’unico valore sul quale costruire il futuro. L’Europa così può svolgere una funzione anche per chi europeo non è.

Allo stesso modo la Regione FVG dovrebbe candidarsi, in virtù della sua autonomia, non a inasprire i provvedimenti “iorestoacasa” varati dal Governo ma ad essere regione pilota della ripresa. Abbiamo molti ricercatori in questa regione ad alto contenuto di conoscenza che propongono graduali riprese in sicurezza. Il Presidente Fedriga farebbe bene a guidare tale ripresa sperimentando le soluzioni da loro proposte per riavviare le attività economiche, uscendo dalla logica del mero marketing politico e mettendosi con umiltà a disposizione del mondo scientifico ed economico agendo da “facilitatore” della ripresa, non da sasso sul percorso.

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