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Sulla riforma dei criteri di accesso case Ater

Chi ha fatto il Sindaco per dieci anni trova immorale distinguere tra cittadini che hanno la residenza da due anni e cittadini che hanno la residenza da cinque e trova ancora più immorale la furbesca distinzione tra cittadini che hanno il diritto di fare l’autocertificazione e i cittadini che questo diritto non ce l’hanno.

Uno dei principi della democrazia è l’uguaglianza: creare distinzioni di classi è la strada verso il razzismo.

Il reale problema degli alloggi è la scarsa quantità e purtroppo la bassa qualità di molti di questi: il Pres. Fedriga invece di riversare milioni sulle telecamere potrebbe usarli per migliorare il patrimonio edilizio pubblico esistente.

Open – Sinistra FVG è assolutamente contraria ad ogni discriminazione tra cittadini.


Qui sotto l’articolo di oggi de Il Piccolo:

La Regione “scippa” Palazzo Belgrado

Lo scorso 19 luglio, la Giunta Fedriga ha stabilito il passaggio alla proprietà della Regione dei beni immobili già appartenenti alla Provincia di Udine, tra i quali i patrimoni storici di Palazzo Antonini-Belgrado, Antonini-Cernazai e Snaidero, nel silenzio dell’attuale giunta comunale.

Durante il mio mandato di Sindaco ho costantemente rivendicato l’opportunità che la proprietà dei palazzi storici, intimamente legati alla storia e alla memoria cittadina, rimanesse al comune di Udine e un anno fa sono riuscito attraverso il CAL a impedire che il Mito di Fetonte e gli altri meravigliosi affreschi di Giulio Quaglio diventassero di proprietà regionale.

Come consigliere regionale (Open – Sinistra FVG) farò quanto possibile per mantenere a disposizione della città beni artistici e architettonici di primaria importanza e tra i primi atti alla ripresa dei lavori consiliari presenterò una proposta in tal senso, sulla quale spero di avere anche il supporto del Comune di Udine.

In passato su questo tema era attivo polemicamente anche l’allora presidente Fontanini, che in dichiarazioni pubbliche di varia natura aveva più volte ribadito come“si sarebbe dovuto evitare un affronto al popolo friulano”, per citare un suo comunicato stampa del luglio 2017. Ci si chiede che ne sia stato di tanta vivacità polemica ora che “l’affronto” proviene da un governo amico.

 

Aggressione squadrista al padiglione 9 Asiud: solidarietà all’infettivologo Bassetti

Esprimo la piena solidarietà di Open – Sinistra FVG e mia personale all’infettivologo prof. Bassetti il cui reparto ospedaliero è stato oggetto oggi di una aggressione squadrista che segna il clima di fanatismo e intolleranza esistente attorno al tema delle vaccinazioni.

Tutti i dati scientifici in nostro possesso testimoniano in modo chiaro come la politica di vaccinazione diffusa abbia di fatto ridotto – talvolta a zero – l’insorgenza di malattie che fino a un paio di generazioni fa flagellavano i nostri genitori e i nostri nonni, pertanto vaccinare i nostri figli è un dovere e un atto di responsabilità nei confronti anche di coloro che non lo possono fare.

Il tema sacrosanto della libertà di espressione e di scelta non può spingersi fino a negare l’evidenza scientifica su singoli fenomeni e certo non può essere giustificazione per atti di aggressione nei confronti di cittadini inermi o dei loro beni.

Qualche riflessione sulle dichiarazioni dell’Assessore Roberti su Cpr e accoglienza diffusa

L’Assessore Roberti oggi dichiara che sono molti i Sindaci della nostra Regione che desidererebbero avere un Cpr per i richiedenti asilo, ovvero una struttura “come il Coroneo” come ha spiegato in VI Commissione “i cittadini nemmeno si accorgeranno della loro esistenza”. Dichiara che non di carcere si tratterebbe ma allora perché ha utilizzato quell’immagine? Solo per fare sfoggio di un ampio immaginario? Open Sinistra FVG ne dubita, sono molte le esperienze invece di SPRAR e di accoglienza diffusa delle quali Sindaci e cittadini vanno orgogliosi. Noi pensiamo che di Sindaci che vogliano un centro di detenzione sul loro territorio ce ne siano ben pochi. Perché Roberti non fa i nomi se ce ne sono così tanti?

Roberti dichiara inoltre che i “Sindaci non sanno come gestire l’accoglienza diffusa”. Forse non ha mai guardato il “modello Trieste” che proprio nella sua città è riconosciuto in tutta Italia come percorso esemplare di inclusione.

Roberti dichiara inoltre “In 2 mesi abbiamo messo a posto delle cose come nei 5 anni precedenti non si era mai riusciti a fare”. Su questo invece ha ragione. Tanto odio razziale, tanta mancanza di umanità nel riferirsi ad una problematica epocale, tanta mancanza di sensibilità di fronte ai morti nel Mediterraneo, alcuni causati anche dal rifiuto di intervento italiano, sì questo non l’avevamo mai visto nei 5 anni precedenti. E penso che siano in molti come noi di Open Sinistra FVG che non avrebbero voluto mai vedere proposta ai nostri giovani questa educazione all’odio.

Invito personalmente l’Assessore Roberti ad una visita presso quei Sindaci e quei Comuni che l’assistenza diffusa la sanno fare con piena soddisfazione. Magari ci sarà l’occasione di fare proclami meno carichi di odio, dopo.

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