Archivio per Categoria Ambiente

Maltempo, dissesto idrogeologico e mutamenti climatici

Esprimo la mia totale vicinanza ai cittadini e agli amministratori che stanno fronteggiando i danni causati dal maltempo che ha devastato la nostra Regione in questi ultimi giorni. Ringrazio tutti i volontari della Protezione Civile, i vigili del fuoco e tutti gli uomini e le donne che stanno gestendo lo stato di emergenza con grande professionalità e stanno lavorando intensamente affinché si mettano in sicurezza le varie zone colpite dal maltempo.

È necessario compiere una riflessione ed analisi allo scopo di attuare efficaci misure di messa in sicurezza del nostro territorio.

Non potremmo trovarci più d’accordo nello stanziare fondi immediati per gestire l’emergenza e ripristinare lo stato di normalità nei territori colpiti. Inoltre, auspichiamo che si inizi a fare un ragionamento più a lungo termine relativamente alle misure d’intervento di contrasto al dissesto idrogeologico vista la complessità e la diversità dei territori della Regione FVG, anche alla luce dei mutamenti climatici, avviando una seria politica non solo di adattamento e mitigazione ma anche di riduzione dei gas serra che sono tra le principali cause dei mutamenti climatici.

Edilizia privata: proroga delle scadenze per lavori di efficientamento energetico nelle abitazioni private

Su mia proposta il Consiglio regionale nell’ambito della discussione sulla legge relativa alle disposizioni finanziarie intersettoriali ha approvato un emendamento in favore dei cittadini che hanno ottenuto un contributo per l’edilizia privata subordinato all’efficientamento energetico delle abitazioni e – per ragioni non dipendenti dalla loro volontà – non erano riusciti a terminare nel lasso di tempo concordato i lavori di adeguamento, rischiando in questo modo la perdita del contributo stesso.

Si è ritenuto in questo modo di assecondare lo spirito della normativa, vale a dire la messa in efficienza energetica delle abitazioni private, ritenendo questo fine prevalente sul semplice rispetto di una tabella di marcia che può ritardare per ragioni diverse, spesso non imputabili al beneficiario del contributo. Fonti degli uffici regionali affermano che da questo emendamento trarranno beneficio circa 100 famiglie.

Udine: città in vetta nelle c.d. “smart city”

E’ uscita oggi una notizia che mi fa molto piacere e che conferma la bontà delle scelte compiute dall’amministrazione comunale che ho avuto l’onore di guidare nel decennio scorso. Udine è una delle città in vetta alla particolare classifica delle c.d. “smart city”, quelle che attraverso percorsi e processi di innovazione e strumenti dell’intelligenza urbana mirano a promuovere e gestire lo sviluppo in forma sostenibile e inclusiva.
In particolare – su 107 città analizzate – Udine è seconda per l’efficienza energetica e per l’inclusione sociale e al nono posto per la qualità dell’acqua e dell’ambiente. Sottolineo inoltre che Udine è anche al sesto posto per “sicurezza e legalità”, e questo rivela quanto la campagna sgangherata condotta su questi temi dalla destra sia stata strumentale e priva di fondamento empirico.
A tale proposito, è utile notare come la decisione di investire circa 80.000 euro nella privatizzazione dei servizi legati alla sicurezza sia l’ennesima scelta finalizzata a affermare un principio ideologico e non a risolvere dei problemi. La sicurezza dei cittadini non può diventare un affare privato, ma deve rimanere sempre sotto il controllo e l’esercizio pubblico, pertanto sarebbe stato più opportuno investire queste risorse in nuove assunzioni o percorsi di ulteriore professionalizzazione per il personale della polizia urbana in servizio invece di spenderli in iniziative che sembrano più di marketing elettorale che di effettiva necessità pubblica.
Dalla ricerca emerge quindi che l’amministrazione di centrosinistra che ha operato fino all’inizio del 2018 ha lasciato in eredità ai suoi successori una città coesa e solidale, all’avanguardia nei settori della salute, della salvaguardia ambientale, dell’efficienza energetica e della sicurezza e questo grazie alla visione pionieristica che ci ha guidato e alla collaborazione di ampia parte del personale del Comune che ringrazio nuovamente per questo. Sarebbe importante che questo patrimonio di civiltà non venisse sprecato dalla nuova amministrazione e fosse preso a esempio anche da quella regionale, che troppo spesso sembra prendere una direzione diversa.

Vajont: una tragedia fa doppiamente male quando poteva essere evitata

Speculazione economica, arroganza e spregiudicatezza nei confronti delle comunità locali, incapacità di leggere la natura e i suoi movimenti hanno causato un dramma che ancora oggi ci colpisce profondamente. E come dimostra il Ponte Morandi, sembra che non ci abbia insegnato nulla.

La giornata di ieri sulla diga del Vajont promossa dalla Aiccre Friuli Venezia Giulia, l’Associazione per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa è stata importante, commovente e istruttiva, grazie anche al Sindaco di Erto e Casso e il personale che con dedizione mantiene forte la memoria delle oltre 2000 vittime.

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